SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella politica tutto cambia, in un istante. Non c’è da stupirsi quindi che i nemici di ieri siano i compagni di viaggio di oggi, e viceversa. Era un avversario Gaspari, lo stesso che a giugno l’ha promosso presidente del Consiglio Comunale, mentre non lo era un tempo il Pdl, partito che oggi lo contesta apertamente. E’ la storia di Marco Calvaresi, protagonista nel corso dell’assise di giovedì sera dell’acceso confronto con Luca Vignoli. Un diverbio come tanti? Può darsi. Peccato però che l’imprenditore ed il consigliere del centrodestra non fossero dei perfetti estranei. A testimoniarlo lo stesso esponente del Nuovo Polo, sulla propria pagina Facebook: “ Ho rispettato persone che non si meritavano nulla, sostenendoli anche, ora mi accorgo di avere sprecato tempo e di avere dato fiducia a individui motivati esclusivamente da interessi personali”.

Più chiaro di così. Vignoli, come ricordato nei giorni scorsi, nel 2010 ufficializzò la propria candidatura alle regionali al “Pescatore”. A battezzarlo Michela Vittoria Brambilla. “E’ un locale pubblico e chiunque ci può entrare”, ha replicato stizzito Calvaresi. Resta il fatto che, successivamente, di teste berlusconiane allo stabilimento di viale Trieste non se ne sono più viste.

Pasqualino Piunti oggi lo gela: “Gaspari nel suo intervento ha sottolineato come lui sia stato scelto e votato dai cittadini, a differenza di altri. Avrebbe dovuto guardare chi gli stava seduto di fianco”. Perché per il Pdl non ci sono dubbi: “I centristi fanno parte della maggioranza, lo prova il fatto che fin’ora non hanno mai votato contro”.

E’ la rabbia dei cosiddetti senatori, di quelli che parlano di “pugnalata alle spalle” dopo chilometri di strada condivisa assieme, nonostante Calvaresi sia un novizio della politica attiva. Ma se gli affondi partono dalle nuove leve, il discorso muta eccome. Scrive Giuseppe Formentini, favorito per la successione di Andrea Assenti al coordinamento comunale, sempre sul popolare social network: “Uno che per anni ha fatto carte false per avere un posto al sole (ministri ricevuti in pompa magna), che per mesi ha rotto i maroni (non proprio le castagne di stagione) perchè voleva essere il candidato sindaco del centrodestra, che con un accordo garantisce due voti di maggioranza a Gaspari, ora si scopre paladino delle regole e della politica. Da favola di Cenerentola. Proprio con Ciccanti e compagnia potevi stare. E l’errore imperdonabile del centrodestra locale è aver flirtato con certa gente. Meglio pochi ma seri che molti ma ondivaghi”.

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