Dal numero 894 di Riviera Oggi – il settimanale del Piceno, in edicola.

ACQUAVIVA PICENA – Le grandi manovre proseguono nell’assoluto silenzio. Nessuno parla, nessuno rivela, nessuno si sbilancia. Ma mentre a sinistra le bocche cucite equivalgono ad un tentativo di unità fra le diverse correnti, nelle fila della maggioranza l’atmosfera è tutt’altro che serena in vista del voto comunale.

Nel Popolo della Libertà decisivo sarà il prossimo congresso, che eleggerà il nuovo coordinatore provinciale. Dopo aver regalato negli anni Monteprandone, Grottammare, Cupra Marittima e soprattutto San Benedetto agli avversari, l’intenzione è di invertire la tendenza fin da subito, con gli appuntamenti elettorali nel 2012 di Ripatransone (altra roccaforte rossa) e appunto Acquaviva, ritenuti fondamentali per ripartire.

Teodorico Compagnoni, poco gradito in Fortezza dallo stesso centrodestra per un atteggiamento poco aggressivo e carismatico, potrebbe tuttavia ricevere un’incoronazione dall’esterno. Sicuramente non dal sindaco uscente, deluso da tempo dal suo atteggiamento distaccato: “E’ arrabbiato in quanto da vice non si è mai assunto alcuna responsabilità, scaricandola sugli altri”, dicono in paese. E se Tarcisio Infriccioli è furente, non più tenera è la base “ex-aennina” dalla quale proviene lo stesso Compagnoni.

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