SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo tanta benzina, ecco l’acqua sul fuoco. Anche se non troppa. “Cogliamo l’occasione per ribadire che non è mai stata nostra intenzione l’individuazione di una volontà persecutoria del nostro territorio da parte dell’ente regionale; ci siamo limitati a chiedere una maggiore attenzione nel computo di una più equa ripartizione territoriale dei fondi”. Firmato Felice Gregori, a nome del Partito Democratico sambenedettese che, tra le altre cose, apprende “con favore le notizie di sollievo sul tema del patto di stabilità che i rappresentanti del Piceno a Palazzo Raffaello hanno voluto sottolineare con la loro nota congiunta”.

Il segretario comunale del Partito Democratico sottolinea tuttavia come il sud delle Marche non meriti ulteriori penalizzazioni in vista di un progressivo contenimento della spesa. “Ci siamo limitati a chiedere che i cittadini piceni possano essere messi nelle condizioni di ogni altro marchigiano in rapporto alle proprie probabilità di ricevere cure adeguate a fronte di problemi di salute. Torniamo anzi a ribadire con forza – prosegue – questa posizione sottolineando che proprio nell’ottica di approvazione del piano socio-sanitario regionale questa istanza va tenuta chiara e ferma”.

Il sogno resta sempre lo stesso: trasformare il comparto di confine “oggi ricco di criticità, in un settore d’eccellenza che diventi attrattivo pure per il vicino Abruzzo”.

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