L’artista albanese dal 25 settembre al 9 ottobre è stato impegnato, per la prima volta in Cina, nell’ambito della manifestazione internazionale cinese “International Carving Art Fair & International Stone Carving Competition”. Per l’occasione Tavanxhiu ha realizzato una scultura in granito grigio.
L’opera, di carattere astratto, è composta da una base a forma di un parallelepipedo su cui si ergono due elementi verticali a forma di elettrodi contrapposti che, nel contatto delle due estremità, generano energia vitale, un’energia che secondo la simbologia orientale è l’origine di tutte le forme di vita dell’universo.
L’impostazione e la struttura della scultura evocano sia il dinamismo delle forme degli ideogrammi della scrittura cinese sia la forma di un grande litofono (strumento di percussione in pietra) che emette suoni cosmici che, secondo la cultura cinese, avevano un significato metafisico da cui si faceva derivare il delicato equilibrio fra il cielo e la terra.
L’artista, che di solito realizza opere in travertino, nella esecuzione di questa scultura, si è dovuto misurare con il granito grigio, una pietra particolarmente dura che rende difficile e pericolosa la sua lavorazione. Grazie alla collaborazione di assistenti cinesi esperti nella lavorazione a fuoco del granito l’opera è stata eseguita nei tempi programmati dalla manifestazione. Questo trattamento a fuoco del granito permette di raggiungere alte temperature che fondono la pietra e la trasformano in lava incandescente.
Nel mese di novembre, l’artista sarà impegnato dal 7 al 15 nell’isola di Cipro, dove era già stato ospite per il Simposio del maggio scorso, per partecipare ad un work-shop. Artisti di diversa nazionalità si alterneranno a gruppi di tre nel realizzare piccole sculture a tema libero che saranno esposte nella galleria d’arte della città di Larnaca.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 130 volte, 1 oggi)