SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La centrale di stoccaggio del gas riscalda l’autunno sambenedettese, con il Movimento Cinque Stelle che esige una valutazione di impatto ambientale, capace di confermare i dati resi noti dalla stessa Gas Plus, paradossalmente già preoccupanti: “Le loro analisi indicano 107 dba (inquinamento acustico, ndr)”, dichiara Peppe Giorgini. “Noi chiediamo inoltre di conoscere i numeri riferiti al quartiere abitato, che disterebbe 250 metri dal sito. Per non parlare dell’inquinamento ambientale”.

Ecco allora la richiesta alla Laser Lab, il laboratorio specializzato sull’argomento che avrebbe messo sul tavolo una richiesta di 13-14 mila euro. Gaspari si sarebbe mostrato disponibile sin dal primo momento, ma un intervento in soccorso da parte del Comune preannuncerebbe l’indizione di un bando pubblico. Un escamotage per evitarlo tuttavia esisterebbe: “Basterebbe che la richiesta venisse fatta dall’Università di Camerino, con la stessa pronta a richiedere aiuto esterno alla ditta abruzzese”.

A preoccupare è inoltre la presunta volontà della Regione di approvare una legge che consenta esclusivamente a Palazzo Raffaello – e non più ai Comuni interessati – di discutere in merito alle valutazione di impatto ambientale delle opere in fase di realizzazione. “Bisogna sbrigarsi – continua Giorgini – il sindaco mi è parso collaborativo. Questo sito non va fatto, sarebbe un danno immenso per San Benedetto”.

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