SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto della nuova piazza Kolbe si presenta alla città. È stata illustrata nella serata di venerdì 28 ottobre nell’oratorio della chiesa di Sant’Antonio, la proposta progettuale definitiva di riqualificazione di zona Cerboni che questa volta, si adegua ai diversi aspetti critici espressi dai residenti nei mesi scorsi a cominciare dall’eliminazione dell’idea che inizialmente prevedeva un locale adibito a bar, alla richiesta di mantenere invariato il numero dei parcheggi pubblici e dei metri di larghezza della strada di accesso al quartiere.

In uno dei locali della parrocchia di Sant’Antonio, i cittadini hanno dunque avuto modo di visionare il progetto – i cui lavori inizieranno il 12 novembre prossimo con l’allestimento del cantiere – attraverso un’assemblea cittadina presentata da Giorgio Fede, presidente uscente del Comitato di Quartiere Sant’Antonio e da Paolo Canducci, assessore all’Urbanistica e alle Politiche Ambientali.

“Il progetto elaborato tra il Comune e la società Sipa – esordisce l’assessore Canducci – è stato presentato giovedì sera (27 ottobre, ndr) in Commissione Urbanistica e siamo qui per mostrare alla cittadinanza le modifiche apportate dall’Amministrazione comunale, dando così una risposta alle diverse perplessità sollevate dai residenti tempo addietro”.

Più dettagliatamente, la disposizione della nuova piazza Kolbe, vedrà innanzitutto la costruzione di un edificio della grandezza totale di 500 metri quadri, 225 dei quali destinati ai parcheggi nel seminterrato. La struttura, per metà predisposta agli uffici commerciali, ospiterà la nuova sede della Polizia Municipale. Gli uffici del Comando infatti, andranno a occupare il piano terra e il primo piano oltre ai box interrati riservati alle auto di servizio. Inoltre, rispetto a quello esistente, l’immobile sarà realizzato in maniera tale da far guadagnare agli attuali trentuno posti auto, degli ulteriori quindici.

Quanto agli oneri di urbanizzazione, consisteranno nel completamento delle aree verdi della zona provenienti dall’eredità Rambelli, “anche se – come sottolinea Canducci – data la loro grandezza, sarà necessario quantificarle e decidere successivamente come impiegarle attraverso dei progetti che verranno messi a punto dall’ufficio Parchi e Giardini del Comune. A ogni modo, data la presenza dei Vigili Urbani, non solo si potrà favorire la sicurezza di queste aree verdi ma anche, con la collaborazione dei comitati di quartiere, la gestione di quello che potrebbe diventare uno dei parchi più grandi della città e rispondere così alle necessità della zona”.

Tutte queste caratteristiche, andranno dunque a dare un volto nuovo a piazza Kolbe, escludendo quelle che più hanno suscitato le proteste dei residenti i quali, si sono detti sin da subito contrari a un eventuale restringimento della strada e alla zona dove si sarebbe dovuto allestire il bar. Insomma, tutti contenti adesso? Non proprio. Nel corso dell’assemblea, c’è chi ha espresso il proprio disaccordo in merito alla nuova sede della Polizia Municipale che in futuro, malgrado il mancato restringimento della strada di accesso al quartiere, potrebbe determinare un aumento del traffico in una zona che oltre ad affacciarsi sulla Statale 16, è adiacente a quella dell’ospedale.

“L’input iniziale del progetto di piazza Kolbe – aggiunge Canducci – è stato la valorizzazione dell’immobile e non la viabilità. Riguardo quest’ultima, nessuno intende sottovalutarla poiché rappresenta una questione altrettanto seria. Il problema è ben noto ed è necessario studiare delle soluzioni migliorative per l’accesso e l’uscita della Statale 16”.

La proposta progettuale di piazza Kolbe dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale programmato per giovedì 3 novembre mentre per quanto riguarda i tempi di realizzazione, si dovranno attendere circa 12 o 18 mesi.

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