Guarda l’intervista a Annalisa Ruggieri sull’icona a destra e attendi 10 secondi per il caricamento dello spot (il numero di visualizzazioni su YouTube non conteggia quelle direttamente su RivieraOggi.it). Riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno; intervista di Massimo Falcioni.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che ci sia qualcosa da cambiare è fuori dubbio, considerata anche la recentissima apertura alle “odiate” primarie da parte di Silvio Berlusconi, in passato a dir poco scettico nei confronti di un metodo che aveva al contrario fatto breccia nel cuore del centrosinistra. Il Popolo della Libertà tenta la metamorfosi e, ascoltando parte del dibattito della prima assemblea provinciale della “Giovane Italia” di Ascoli Piceno, probabilmente pure un graduale scollamento dal suo fondatore: “Vogliamo ripartire dai contenuti – ribadiscono i ragazzi azzurri durante il convegno all’Hotel Calabresi di venerdì pomeriggio – e andare oltre le persone che fanno politica. Solo così possiamo creare il futuro”. Del Paese e del partito. Con quest’ultimo che “deve diventare davvero di popolo, capace di non dire sempre di sì”.

Niente male per un movimento che fa, dal 1994, del personalismo il suo punto di forza. Ma il meglio di sé lo dà Remigio Ceroni: “C’è chi grazie alle sue disponibilità economiche si impone sui giornali e la gente percepisce di conseguenza positivamente questi individui”.

Prove di fuga da una nave che sta per affondare? La sensazione c’è, mentre la certezza sta nel desiderio di partecipazione dal basso: “I nostri valori sono la famiglia, l’istruzione, la patria, il lavoro, afferma la consigliera comunale di San Benedetto, Annalisa Ruggieri. “Dobbiamo andare avanti, chiedendo delle piccole correzioni, che sono il frutto dello sviluppo”. Nessuna critica, almeno da parte sua: “Il Pdl è un grande partito, portiamo proposte. Ringraziamo Berlusconi che ha avuto questa intuizione e che ha unito il centrodestra”.

Il 31 ottobre si concluderà la campagna tesseramenti e per fine novembre si dovrebbero conoscere i nomi dei nuovi coordinatori sul territorio Piceno. E se Pasqualino Piunti ambisce fortemente alla poltrona provinciale (per lui si tratterebbe del quarto incarico in contemporanea), a San Benedetto la lotta dovrebbe riguardare l’uscente Andrea Assenti ed il rampante Giuseppe Formentini. “Mi auguro ci possa essere spazio per i giovani – aggiunge la Ruggieri –  credono in noi, tutti possono dare il loro contributo. Auspichiamo ci sia un mix di esperienza ed entusiasmo. Credo nei congressi e sono felice che questo partito riparta dai congressi”.

La conclusione spetta a Piero Celani: “Voi siete il futuro, rompeteci le scatole“.

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