SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ritirare pubblicamente la Mega Variante ma mantenerne intatti i progetti, isolandoli e scorporandoli. Questo avrebbe fatto l’amministrazione comunale a detta di Maria Rosa Ferritto che, nel corso della Commissione Urbanistica di giovedì sera, ha aspramente criticato la Giunta Gaspari. “Riproponete le stesse cose – ha tuonato la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle – è una presa in giro. Non cambia niente, sono curiosa di sapere cosa farete”.

Nel mirino della Ferritto finisce il Referendum Consultivo, che avrebbe dovuto aver luogo il prossimo 6 novembre, prima del ripensamento generale: “Non sono mai stati aperti gli uffici elettorali, nessuno si è attivato, i sambenedettesi sono stati imbrogliati”.

Accuse rigettate con foga dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci: “Abbiamo semplicemente rispettato le promesse della campagna elettorale. Nel programma di mandato c’era la volontà di arrivare ad un annullamento. Siamo stati sensibili dinanzi alle 4 mila firme raccolte dal Comitato. Sarebbe stato inutile mettere in moto una macchina comunale oltretutto costosa, come quella del referendum. E’ vero, formalmente ritireremo la delibera solo il 3 novembre (data del prossimo consiglio comunale, ndr), tuttavia la volontà era nota da molto tempo”.

Il dubbio della Ferritto resta comunque intatto: la Mega Variante rinascerà sotto altre forme?

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