SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trentadue case popolari. Di cui quattordici di immediata assegnazione, sei da consegnare prossimamente ed altre dodici a disposizione entro la fine del 2012: “Di queste ultime, cinque le daremo entro marzo, stiamo ultimando i lavori”, garantisce l’assessore al Sociale, Margherita Sorge.

Gli appartamenti si trovano tutti nel quartiere Santissima Annunziata dell’Agraria e tre saranno destinati ad anziani. Le decisioni arrivano a conclusione del Bando lanciato nel 2009, il cui iter è giunto al fotofinish nel settembre scorso: “Fuori dalle trentadue – prosegue la Sorge – ne sono state date sei a nuclei monoparentali con figli minori. Inoltre, abbiamo sanato e risolto la situazione degli irregolari di via La Malfa”.

Cifre che per l’amministrazione comunale rappresentano un vanto e che sono solo alla base di altri progetti futuri: “Arriveranno 350 mila euro dalla Regione per l’ex scuola Castello, dalla quale nasceranno quattro alloggi per il 2013”. Per non parlare dell’ambiziosa volontà di creare 40-50 alloggi di proprietà comunale col Piano Casa: “I tempi in questo caso sono medio-lunghi. Dovremo decidere se usufruirne come case popolari o case con affitti calmierati. Senza dimenticare poi il Piano Regolatore Generale con il quale individueremo nuove aree”.

Le domande giunte in Municipio sono state 370. Non in aumento rispetto al passato, bensì nell’assoluta media. Tanto da far supporre che non sia questo l’indicatore dell’attuale situazione di povertà: “Le richieste si attestano da sempre sullo stesso dato. Ci sono persone che non hanno il coraggio di fare domanda ed altre, meno bisognose, che la fanno. Al giorno d’oggi gli affitti o costano più di 500 euro mensili o appena dieci euro con le case popolari. Manca la fascia intermedia, quella da 200-250 euro al mese. Ci deve essere opposizione nei confronti di chi occupa senza titolo determinate strutture, l’anno scorso contrastammo gli abusivi e i prepotenti. Siamo soddisfatti, abbiamo avviato un processo che si preannuncia lungo, l’importante è non fermarsi”, continua il sindaco che, a riguardo, non rinuncia a criticare, nemmeno troppo velatamente, il centrodestra: “Le Politiche Sociali a San Benedetto si erano arrestate. E’ un fatto oggettivo imputabile a chi mi ha preceduto. Avremmo assegnato più appartamenti se i passati amministratori avessero prestato maggiore attenzione. Chi verrà dopo di noi potrà contare su un numero consistente di case”.

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