RIMINI – In una atmosfera molto tesa considerando l’avvicinarsi dell’applicazione della temuta Direttiva Bolkestein, e a causa di contestazioni accese ai sindacati da parte della base (tanto che gli incontri delle categorie sono stati presidiati da un numero consistente di carabinieri e poliziotti), si è svolto a Rimini il convegno degli Imprenditori Turistici Balneari, alla Fiera Sun.

Di fronte ad una platea foltissima e provenienti da tutte le regioni italiane, relatore politico è stato l’onorevole dell’Udc: “Mettetevi l’anima in pace perché sulla Direttiva Bolkestein la maggioranza con l’emendamento dell’onorevole Pini della Lega nord ci ha messo una pietra tombale”, ha affermato Ciccanti ai concessionari di spiaggia dell’associazione del presidente Giuseppe Ricci: “La vostra volontà di evitare le aste chiedendo la deroga generalizzata per le concessioni demaniali marittime alla Bolkestein è fuori tempo massimo – ha detto il parlamentare – Oggi non rimane che chiedere la deroga parziale, oppure il diritto di prelazione, nell’ambito della normativa delegata al Governo con l’articolo 11 della legge comunitaria 2010 all’esame del Senato in terza lettura pretendendo il riconoscimento della Comunicazione del Parlamento europeo sullo Small Business Act, recepito nel 2010 dal Consiglio dei Ministri con propria Raccomandazione e dal Parlamento italiano con l’approvazione dello Statuto delle imprese”.

“La tutela della piccola impresa – ha sottolineato- è stata riconosciuta recentemente dal Parlamento europeo con una Risoluzione in materia di turismo lo scorso 27 settembre e insieme alla difesa della micro impresa familiare, che costituisce il 90% delle imprese balneari, può costituire la forza delle ragioni delle stesse imprese per una legge di riordino del settore che valorizzi e favorisca la prosecuzione dell’attività di chi già è concessionario di spiaggia”.

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