SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non avrà lo stesso valore dello spot di Dustin Hoffman, ma in quanto a sincerità e spontaneità, di sicuro, non c’è paragone. E soprattutto, stavolta, la promozione non dev’essere divisa col resto della Regione. Perché l’amore di Vanessa Leonardi è tutto per San Benedetto: “E’ una località meravigliosa, il mare mi dà un senso di libertà infinita”. Parole pronunciate a “Sottovoce”, trasmissione di Gigi Marzullo andata in onda giovedì notte nella quale la giornalista sportiva, volto di SkySport24, si è raccontata a tutto tondo. Lei, che da giovanissima affermava di non volersi assolutamente sposare. Prima di conoscere, nel 2004, Maurizio Compagnoni: “Sarei stata pazza a lasciarmelo scappare. E’ una persona fantastica. Oltretutto, professionalmente mi aiuta tantissimo. Mi ascolta, mi corregge, se io vado male me lo dice, grazie a lui sono cresciuta molto. E’ uguale a me, nessuno dei due cerca di intralciare l’altro. Comprendiamo reciprocamente le nostre esigenze”.

Un rapporto solido, duraturo, che le ha appunto consentito di scoprire la nostra Riviera: “Abbiamo la casa col terrazzo che dà proprio sul lungomare. La mattina mi sveglio e vedo il mare. E’ la cosa più bella del mondo”.

Il primo incontro con Maurizio? A Roma. “Era di passaggio, rientrava da una trasferta della Nazionale e sarebbe tornato nella sua città natale”, ha svelato la Leonardi. “Avevo da sempre una passione per le telecronache, sapevo che veniva lì e lo volli assolutamente conoscere. Ci scambiammo i telefoni, sono partiti un po’ di messaggi e da lì è nato tutto”. Il arrivò nel settembre del 2006, mentre per i figli c’è ancora tempo: “Prima o poi diventerò mamma, ora però mi godo mio marito. Mi piace stare con lui. Non abbiamo tanto tempo di stare assieme, quindi quello che abbiamo vogliamo godercelo al massimo”. Capita infatti che persino un autogrill diventi l’unico luogo di ritrovo durante la settimana, soprattutto quando c’è di mezzo la Champions: “Successe a Parma. Io tornavo nella Capitale, lui da San Benedetto andava a Milano”.

Vanessa, ottimista di natura e “malata di calcio”, nel suo mestiere ha saputo aver pazienza: “Non avrei saputo far altro che la giornalista. Lavoravo saltuariamente, o non pagavano o pagavano molto poco. Sapevo che sarebbe arrivata l’occasione della mia vita”. Questa, puntuale, bussò alla porta il giorno del suo trentunesimo compleanno: “Sky aveva visionato il mio provino e mi invitava a presentarmi in sede per firmare il contratto”. La svolta. Professionale e sentimentale.

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