programma di mandato In allegato il programma di mandato integrale in Pdf.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Infrastrutture. Eccola la parola d’ordine del Gaspari-bis, ribadita nel giorno della presentazione ufficiale del programma di mandato 2011-2016. “Perchè a San Benedetto – come spiega il primo cittadino – non ci si può più guardare l’ombelico e non si può più perdere il passo”. Ecco allora lo sprint per quel che riguarda la Bretella, “fondamentale in una città che soffre del problema serio delle Pm10 e che ad oggi non gode di passaggi alternativi per gli automezzi”.

Priorità delle priorità, alla quale si aggiungono propositi vecchi e nuovi, tra cui spicca l’ormai celebre volontà di costruire una nuova piscina (“quella esistente la costruimmo nel 1977, dopo trentaquattro anni si deve riprendere il cammino”) e l’intenzione di riavvicinare la zona est, divisa dal resto della città dal passaggio ferroviario: “Fatichiamo ad attraversala – prosegue Gaspari – fino a poco tempo fa c’era solo il sottopasso di via Mare. Vogliamo realizzarne altri, tra cui uno in via Turati che colleghi il centro di Porto d’Ascoli al versante mare”.

Guai a chiamarlo programma fotocopia. Meglio definirlo “piano della continuità, che prevedrà interventi di conclusione di un percorso avviato nel primo quinquennio. “Nel caso dell’Albula, ad esempio, l’iter è partito nel 2006. Siamo stati celeri, ma la questione era complessa, per via del coinvolgimento di più amministratori, del Genio Civile, della Regione Marche. E’ normale che serva tempo”. Ma c’è anche l’innovazione, che fa rima con il completamento del lungomare, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’ampliamento ulteriore dei percorsi ciclabili e l’innesto del concetto del turismo sportivo (“importantissimo, nonostante sia diverso numericamente da quello estivo”).

Libro dei sogni? Ce lo dirà il futuro: “Ce la possiamo fare – garantiscono dal centrosinistra – dipenderà dalla nostra bravura nel saper dialogare con gli altri, pur sapendo che per farlo si deve essere almeno in due. Governo, Regione, Provincia e tutti gli altri enti della comunità dovranno essere disponibili”.

BYE BYE MEGAVARIANTE Confermato infine, e non è una novità, l’addio alla Mega Variante. Gaspari tuttavia mostra il petto: “Sono convinto di aver fatto tirare un sospiro di sollievo agli imprenditori in quanto resto fermamente convinto che il progetto avvantaggiasse di molto  il Comune. E’ un’opinione mia, ma sono ossequioso degli accordi di coalizione”. Restano comunque gli obiettivi contenuti al suo interno: “La delibera di revoca arriverà in consiglio comunale entro il 6 novembre, data in cui si sarebbe dovuto svolgere il Referendum. Nessuno ci obbliga, riteniamo però sia giusto così”.

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