SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’opposizione del Pdl riparte dalle scuole. “Nessuna intenzione di far polemica”, avvertono Pasqualino Piunti e Annalisa Ruggieri che, tuttavia, lanciano l’allarme in virtù della recente decisione dell’amministrazione comunale di riunire ben 4.400 studenti sambenedettesi di strutture elementari e medie in tre Istituti Scolastici Comprensivi. Una decisione imposta dalla legge ministeriale 111 che va nell’ottica della razionalizzazione della spesa dell’organizzazione scolastica.

Ecco allora l’Isc Nord, l’Isc Centro e l’Isc Sud. Il primo, di 1400 ragazzi, formato da tutti i plessi del primo circolo didattico (Caselli di via Moretti, infanzia di via Petrarca e via Puglia, Miscia, più la scuola media Sacconi-Manzoni); il secondo, di 1400, contenente i plessi del terzo circolo (Marchegiani, Togliatti, Ragnona, Santa Lucia e Bice Piacentini, oltre alla scuola media Curzi) e il terzo, che comprende i plessi della scuola dell’infanzia e primaria dell’attuale secondo circolo (Alfortville, Mattei, Colleoni e Damiano Chiesa, insieme alle sedi della scuola secondaria di primo grado Cappella), per un totale di 1600.

Il centrodestra a questo punto ne propone almeno quattro. “Siamo preoccupati – affermano i due consiglieri comunali – alcuni genitori e dirigenti scolastici ci hanno già contattato. La riduzione da cinque a tre si ripercuoterebbe negativamente sul territorio, soprattutto sulla zona di Porto D’Ascoli che presenta una maggiore complessità. San Benedetto rischia di avere classi sovraffollate”. Per non parlare dei tagli al personale non docente.

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