SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un atteggiamento opinabile quello di Giorgio Di Vicino che nell’ultimo match contro la Renato Curi sembra entrato in campo – ma solo negli ultimi secondi di gioco – senza l’intenzione di dare il suo contributo per aiutare la squadra. Il giocatore, definito da tutti “fiore all’occhiello del mercato”, non ha avuto molto tempo a disposizione considerando il suo ingresso in campo negli ultimi 5 minuti di gara. Un capriccio, quello di domenica scorsa, che non ha aiutato e di cui la Samb non ha proprio bisogno.

Perchè non utilizzarlo prima? A spiegarlo è Palladini che, non sembrando allarmato, ribadisce l’inesistenza di un caso su cui polemizzare ulteriormente. “Capisco il suo rammarico per aver giocato a 5 minuti dalla fine. Valuto quello che vedo durante la settimana – spiega il tecnico – Non l’ho visto partecipe in alcune circostanze. Ho deciso di utilizzare Napolano perchè rispetto a Di Vicino ha più caratteristiche di seconda punta. Ora vedo Giorgio come trequartista. Considerando la regola degli under ho messo in campo Storani che, come Di Vicino, non è un giocatore di fascia. Ho voluto Giorgio fortemente – continua – e pretendo molto da lui non solo la domenica ma anche durante gli allenamenti. Ha fatto bene ad Ancona, abbastanza bene col Riccione ma c’è stata una leggera involuzione forse dovuta al ritmo delle partite che credo abbia sofferto”.

Tuttavia Palladini è ancora fiducioso: “Di Vicino è un giocatore di qualità. Ho scommesso con qualcuno, di cui non rivelo il nome, che quest’anno farà almeno 10 gol. Sono convinto che sarà l’arma in più di questa squadra”. Riguardo il pareggio del 2-2 contro la Renato Curi il mister, squalificato per altre 5 partite, commenta: “Sono deluso come tutta la squadra soprattutto per il risultato. La Samb ha giocato bene per 25 minuti ma poi c’è stato inspiegabilmente un abbassarsi troppo. Sull’1 a 0 avremmo potuto raddoppiare con Storani di testa e invece non abbiamo sfruttato situazioni buone. Avevo bisogno di un giocatore presente in mezzo all’area e Gibbs è un giocatore che avrebbe potuto far vincere la partita. Noi dobbiamo cambiare atteggiamento e mentalità – conclude – dovremmo essere più spensierati e sbarazzini e tentare di non andare in apprensione come spesso accade”.

Nessun pronostico per il prossimo incontro in attesa sopratutto dell’ecografia alla quale domani si sottoporranno Pazzi e Rulli.

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