SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Allarme erosione alla Sentina. Il litorale della Riserva vive una situazione drammatica e il Comitato di Indirizzo, congiuntamente alla Direzione, si è riunito in seduta urgente venerdì scorso per affrontare la delicata questione.

“Nella riunione – si legge in un comunicato – è stato deciso di sollecitare ancora una volta tutti gli enti e i soggetti competenti ad interessarsi tempestivamente della non più tollerabile situazione che ha seriamente compromesso la duna costiera e fatto sparire una parte consistente della spiaggia al cui posto è presente in diversi punti una falesia di natura argillosa. Si sottolinea inoltre come l’argine nord del fiume Tronto sia seriamente danneggiato ormai da alcuni anni, per non parlare del pericolo incombente che corrono alcuni casolari storici tra cui la Torre sul Porto del 1543, attualmente oggetto di restauro conservativo, che potrebbe essere invasa dal mare nelle prossime mareggiate”.

Alla Sentina, tale problema è d’attualità da più di quattro anni: “Tutto ciò è fondamentale, di anno in anno per l’assegnazione al Comune di San Benedetto del Tronto della Bandiera Blu, riconoscimento indispensabile per l’economia turistica locale. Nonostante le numerose sollecitazioni, fino ad oggi purtroppo il Comitato e la Direzione devono constatare che non si è verificato un interessamento alla questione, di cui è stato ultimamente investito anche il Ministero dell’Ambiente”.

Poi ecco il turno delle doverose precisazioni, inerenti a recenti polemiche: “Abbiamo concertato con l’amministrazione comunale tutte le scelte intraprese. Nello specifico relativamente al sottopasso San Giovanni si sottolinea che non solo non si è fatto ostruzionismo ma è stato dato parere favorevole con alcune osservazioni che sono poi state recepite dall’amministrazione. Riguardo invece la questione del depuratore, non è stato posto alcun diniego alla possibilità di un potenziamento finalizzato alla depurazione delle acque; in merito all’ampliamento dello stesso, in ambito di conferenza dei servizi; la Riserva ha precisato che tale decisione sarebbe dovuta passare attraverso una conferenza dei sindaci, deputata a discutere di questi argomenti legati al Piano d’Ambito. Tutto ciò è estremamente importante, perché prevedere lo smaltimento di tutti i reflui della Vallata del Tronto, compresa Acquaviva, nel depuratore di San Benedetto, è una decisione impegnativa che deve passare attraverso il normale percorso istituzionale. In ogni caso ad oggi non è stato prodotto alcun documento ufficiale né tantomeno progetti preliminari, relativi a tale ampliamento”.

Infine, per quanto riguarda la sua autonomia, “il Comitato di Indirizzo garantisce insieme alla Direzione una attenta, condivisa ed equilibrata linea. Il Comitato di Indirizzo e la Direzione, invitano quindi i politici locali ad occuparsi delle urgenti problematiche della Riserva, quali ad esempio il suddetto dramma dell’erosione che ha prodotto un arretramento della linea di costa di oltre 120 metri negli ultimi decenni”.

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