SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Dalla parte delle forze dell’ordine, senza se e senza ma”. Lo ha detto il sindaco Giovanni Gaspari, intervenuto nella mattinata di lunedì all’Auditorium Tebaldini all’ottavo congresso provinciale del Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia. Una solidarietà totale quella del primo cittadino, nei confronti degli oltre cento poliziotti rimasti feriti nel corso della manifestazione di Roma degli “indignati”, tra cui ne spiccano anche dodici di Senigallia.

“Sono contro la violenza, non può essere giustificata”, ha proseguito Gaspari, che poi si è lanciato in un attacco frontale contro il Governo: “I tagli lineari colpiscono in maniera pesantissima ed iniqua. In un momento di crisi bisogna scegliere ed avere il coraggio di scegliere. L’esecutivo non lo sta facendo, addirittura riversa sui Comuni le responsabilità”. Un discorso ampio, riguardante la delicata situazione della polizia appunto, ma che va a toccare anche la questione della scuola: “Ridanno a noi l’obbligo di prendere decisioni, che loro hanno il timore di prendere. Quindi ecco che siamo costretti a vendere i plessi per fare cassa”.

A tal proposito, secondo l’accorpamento richiesto dalla legge nazionale, molti impianti resterebbero infatti vuoti ed inutilizzati. L’amministrazione comunale cercherà quindi di usufruire di quei plessi, che andrebbero in ogni caso a svuotarsi. 600 mila euro dovrebbero giungere dalla vendita della scuola di via dei Lauri, mentre un milione si ricaverebbero dalla cessione della Curzi, della Petrarca e della Materna di via Togliatti. Questi soldi verrebbero successivamente reinvestiti in nuovi poli scolastici.

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