SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le due sconfitte consecutive, gli infortuni di Pazzi e Rulli, la squalifica di Mengo, quella di Palladini per sei giornate, quella del Riviera delle Palme per una giornata da giocare a porte chiuse (?), l’ennesimo divieto di trasferta, la decisione della società di tornare sul mercato, quella dello staff tecnico di abbandonare gli schemi di gioco fin qui professati validi: tutto questo è stata la Samb in una settimana non insolita per sussulti e grattacapi, da queste parti.

Il rischio – come hanno detto alcuni nostri commentatori – è di gettare anche il bambino con l’acqua sporca. Questa è una squadra con alcune qualità ma con alcuni difetti: detti, ridetti e ripetuti, ora forse compresi anche da chi deve decidere. Pazzi è il numero uno, ma non ha alternative di pari livello; il centrocampo è incredibilmente povero di uomini che oltretutto non sono neanche stati impiegati; mentre per la situazione under forse si sta giungendo, se non ad una situazione ottimale, ad un livello di equilibrio, o quasi, tra riserve e panchine (se si gioca con il 4-4-2, però).

A Città Sant’Angelo, per tutti questi motivi, non sarà una partita semplice, oltretutto senza Pazzi e con tanti assenti. Però è anche la partita che, in caso di vittoria, può restituire quella serenità di cui San Benedetto ha bisogno.

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