SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stangata? No, qualcosa che nessuno poteva immaginare. A seguito dell’incontro Samb-Teramo, terminato sul risultato di 1-3, è arrivata la squalifica di una giornata e a porte chiuse per lo stadio comunale “Riviera delle Palme” e addirittura sei giornate di squalifica all’allenatore Ottavio Palladini, espulso nel secondo tempo.

Se per la squalifica del campo purtroppo il referto dell’arbitro Livio Marinelli rileva un episodio che non si sarebbe dovuto verificare (per quanto punito con la massima ed estrema severità) stupisce una squalifica tanto lunga a Palladini, che si era lasciato andare nel momento del parapiglia (30′ secondo tempo) ma non sembrava aver commesso atti violenti o tali da giustificare una pena tanto grave. Per ora nessun commento ulteriore, vediamo cosa scrive il Giudice Sportivo. La gara in questione è Samb-Civitanovese, altra partita dall’incasso prevedibilmente alto. Bell’affare.

“Squalifica del campo di gioco per una gara effettiva da disputarsi in campo neutro a porte chiuse ed ammenda € 2.500:  per avere persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società, avvicinato il Direttore di gara all’ingresso degli spogliatoi rivolgendo al medesimo con atteggiamento intimidatorio, frasi gravemente offensive ed irriguardose e per avere tentato contestualmente di aggredirlo senza riuscire nell’intento per l’intervento di persona non identificata. La stessa persona inoltre, dopo che la terna arbitrale era rientrata nello spogliatoio, reiterava le espressioni gravemente offensive all’indirizzo degli Ufficiali di gara. Mentre la terna arbitrale raggiungeva la propria autovettura per lasciare l’impianto sportivo, la persona, postasi appena fuori dal locale degli spogliatoi rivolgeva nuovamente con tono ironico, espressioni gravemente offensive all’indirizzo della terna arbitrale e dei rispettivi congiunti”.

E quindi, in riferimento ai tifosi: “Per avere, nel corso del secondo tempo, propri sostenitori, lanciato all’indirizzo di un assistente arbitrale due bottigliette di plastica da mezzo litro piene di acqua che cadevano nelle vicinanze di quest’ultimo senza tuttavia colpirlo e per aver lanciato all’indirizzo dell’altro Assistente una moneta che cadeva a circa 30 cm dallo stesso. Per avere al termine della gara, in prossimità del tunnel che conduce agli spogliatoi, persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, in quanto con indosso la tuta con i colori sociali ed in possesso di un pass che li identificava come addetti alla sicurezza, rivolto ripetute espressioni gravemente offensive ed irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale, espressioni reiterate anche successivamente, nonchè per avere le medesime ostacolato l’ingresso del Direttore di gara del tunnel che conduce agli spogliatoi”.

In merito alla squalifica davvero pesante di Palladini, si legge: “Allontanato per avere rivolto espressione gravemente irriguardosa all’indirizzo di un assistente arbitrale, alla notifica del provvedimento disciplinare reagiva ponendo le mani sul petto del Direttore di gara spingendolo fino a farlo arretrare. Soltanto dopo il gesto abbandonava il terreno di gioco”.

Squalificato ovviamente anche Eddy Mengo.

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