CUPRA MARITTIMA – Grazie al progetto dei “Campi Archeologici Internazionali” da circa dodici anni permette ai ragazzi francesi di visitare il lungo e largo il Piceno ed il territorio limitrofo per apprezzarne le risorse storico culturali.

Venticinque ragazzi francesi assistiti dall’archeologo Loris Salvucci e dall’interprete Eleonora Ottaviani accolti dal saluto del vicesindaco di Cupra l’assessore Anna Maria Cerolini vivranno l’emozione di praticare dei veri e propri scavi archeologici a Cupra su terreni agricoli rimaneggiati ma che denotano comunque la ricchezza archeologica del sito e portando alla luce anche dei reperti importanti.

Una settimana a Cupra dove saranno impegnati nelle attività archeologiche e naturalistiche. Iniziativa arricchita nel tempo di nuovi contenuti e attività puntando sempre più all’aspetto didattico, facendo vivere al ragazzo una esperienza personalizzata di scoperta dei beni culturali; alla corretta lettura del territorio attraverso momenti di apprendimento e di gioco stimolanti e gradevoli; alla valorizzazione e promozione turistico-culturale delle realtà Picene, della Riviera delle Palme fino a quelle dei Monti Sibillini.

L’iniziativa è organizzata dalla cooperativa Idrea presieduta da Andrea Mora e l’Association Strategies Europeennes diretta da Lucienne Biondi Nittenberg, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche guidata da Giuliano de Marinis; l’ispettrice archeologa responsabile scientifico del cantiere didattico Nicoletta Frapiccini, insieme al paese francese di Alfortville (Comune gemellato con la città di San Benedetto del Tronto), e il Comune di Cupra Marittima, in particolare il sindaco Domenico D’Annibali assessore alla cultura e Parco Archeologico Luciano Bruni. Le giornate fuori cantiere saranno dedicate ad attività laboratoriali coinvolgenti e formative come ad esempio scultura, ceramica, disegno, restauro, mosaico, decorazione, ecc.

Sottolinea Andrea Mora dell’Idrea: “Questa esperienza con Alfortville ci fa capire che destagionalizzare il turismo è possibile, soprattutto puntando sulla cultura e sull’archeologia. Si può dunque dare il via all’opportunità di fare per tutto l’anno didattica sperimentale di scavo nell’Ager Cuprensis”.

Attualmente si sta procedendo a nuovi scavi nell’area del Parco Archeologico grazie al finanziamento stanziato alla società Arcus dal Ministero dei beni culturali e delle infrastrutture.

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