SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La risposta del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari alle parole del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Caro Presidente,
non ho inteso e non intendo accendere alcuna polemica in merito all’inserto del Corriere della Sera. Mi sono semplicemente limitato a leggere ogni rigo delle 48 pagine pubblicate e, pur comprendendo le modalità con le quali vengono realizzati gli inserti, ovvero attraverso sponsor e pubblicità, ho solo espresso un rammarico in riferimento al fatto che nell’intervista tua e dell’assessore Luigi Viventi non venivano citate nemmeno una volta San Benedetto ed il nostro territorio. D’altronde, caro Presidente, una critica non può essere considerata lesa maestà.

Vivremo forse una crisi di abbandono però, a fronte delle opere che tu elenchi e che sono interventi innegabili realizzati nel Piceno, potrei stilare un altro lungo elenco di opere che abbiamo sottoposto alla tua attenzione per le quali non ci siamo sentiti adeguatamente ascoltati.

E’ compito di un rappresentante di una istituzione locale lavorare per favorire la crescita e lo sviluppo del proprio territorio, come credo sia compito di un Presidente di Regione intervenire nei vari campi tenendo conto di tutto il territorio.

Condivido la tua enunciazione di principio “Fare le cose che interessano il Piceno e le sue comunità locali: è questo il modo migliore per abbreviare le distanze tra ‘il dire e il fare’ e rinsaldare il rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni”, ma credo anche che, parafrasando un detto argentino, sia importante “fare, fare bene e far sapere”.

Anche perché, alla fine, gli amministratori vengono giudicati non solo per quello che hanno fatto, ma anche per la percezione che i cittadini hanno di quello che sono riusciti a realizzare durante il periodo di governo.

Con stima,
Giovanni

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