SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quasi ottanta mamme. Tutte concordi a difendere i propri figli, frequentanti della Scuola Primaria “Moretti” di San Benedetto dai rischi creati dalle autovetture parcheggiate nella via antistante l’ingresso. “In diverse occasioni – denunciano le donne in una lettera inviata contemporaneamente al sindaco, al Comandante della Polizia Municipale e al Dirigente Scolastico – i veicoli all’interno del tratto di strada protetto dalle transenne sono state messe in moto e condotte all’esterno delle stesse”. Episodi che avrebbero di conseguenza messo a repentaglio l’incolumità dei bambini che si trovavano nell’immediata vicinanza.

“Per ultimo – continuano – in data 1° ottobre un’auto travolgeva motoveicoli e persone, non investendo, solo per casualità, i piccoli. Fatto analogo si era già verificato qualche giorno prima, quando soltanto l’intervento del genitore, che andava a colpire l’auto per arrestarla, impediva che il conducente investisse un minore”.

Ecco allora la protesta all’unisono, con la richiesta alle autorità competenti di valutare un intervento adeguato in merito, magari “prevedendo la presenza di più unità di Polizia Municipale, affinchè tali pericolose situazioni non vengano a ripetersi”.

E proprio la Polizia Municipale è stata interpellata sulla questione: “Il problema è nato da una persona anziana che anziché fare retromarcia ha accelerato, per errore”, ha dichiarato il vicecomandante Giuseppe Coccia. “Le mamme hanno ragione, ma prima non era mai accaduto nulla di grave, la situazione era sempre stata tranquilla”. A questo punto, tuttavia, quali potrebbero essere le soluzioni istantanee? “Si potrebbero fare delle multe, ma credo che in caso di ricorso lo vincerebbero, visto che non esiste segnaletica. Potremmo installarla, ma forse nemmeno basterebbe”. Opinioni alle quali si aggiungeranno prossimamente quelle dell’amministrazione comunale.

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