Da ESPRESSO ROSSOBLU N. 1113 – Oggi 9 ottobre 2011 al Riviera delle Palme si è riassaporato un po’ di vero calcio, compresa la curva degli ospiti occupata per un terzo (presenti 532 tifosi del Teramo). Intero stadio invece con il 10% degli spettatori che potrebbe contenere. Si rivede qualcosa ma la rabbia cresce visto che rivedere la “Tribuna est” quasi piena come ai tempi della B o delle gare di cartello in C1 è un sogno per il quale non si intravvede, per la sua realizzazione, una possibile data.

In questi miei pensieri non può non entrarci il regalo che Spina, Bartolomei, Pignotti hanno fatto alla Riviera delle palme, dotandola di uno stadio di serie A. Niente non è, anzi se qualcuno (uno alla Zamparini, alla Mapei per esempio) un giorno  deciderà di riportare la Samb in alto lo fara perché esiste questo stadio. Quindi, se non ci riusciranno i nostri tre prodi (oggi un po’ in confusione interna) a ristabilire.. l’antico, un po’ (anche di più) di merito loro resterà per sempre.

A proposito della Tribuna est vuota, credo che stia togliendo punti alla squadra rossoblu. Sono convinto che, se fosse stata affollata come ai bei tempi, il segnalinee non avrebbe annullato con colpevole ritardo il gol del pareggio di Pazzi. Gol tra l’altro regolare perché, se il segnalinee ha detto che la palla aveva fatto una traiettoria esterna alla linea di fondo, doveva segnalarlo all’istante e l’arbitro, che ha il dovere di guardarlo prima di assegnare un gol, non avrebbe indicato il centro del campo come ha fatto.

Insomma, al di là di un futuro migliore, la gara di oggi ha detto una cosa importante e cioè che abbiamo le potenzialità per salire in alto e che esse non provengono soltanto da uno stadio da grande ma anche da ciò che oggi ha espresso la formazione rossoblu, Abbiamo, secondo me, una potenzialità tecnica e atletica che lascia ben sperare.
Ho l’impressione che squadra di Palladini abbia giocatori in embrione che cresceranno di gara in gara anche se, per quest’anno (magari fossi smentito dai fatti) 20 punti meno di Teramo e Ancona nella classifica finale non ce li toglie (o meglio aggiunge) nessuno. Si può pero progettare sulla base che è giovane e con un sicuro avvenire.

Senza risorse economiche importanti (per ora è solo fantasia qualsiasi illusione in tal senso) credo che la società ha la possibilità di preparare già da adesso quella che sarà la formazione titolare del prossimo torneo, senza perdere d’occhio la classifica. Oggi, questa mia convinzione, mi rende meno triste del solito in direzione Samb.

Lo stesso tecnico ospite Cappellacci ha esagerato dicendo che vede la Samb come una diretta concorrente ma è stato molto onesto quando ha detto che, oggi, gli episodi importanti e determinanti (gol annullato ed espulsione) sono stati favorevoli a loro. “Una sfortuna per i rossoblu che, prima o poi, capiterà pure a noi”. Bravo.

Insomma lavorare sul telaio attuale non è inutile anzi è indispensabile farlo e con la massima convinzione.
Per ora le potenzialità ci sono tutte mentre per il futuro è importante non vanificarle anche se lo stadio resta, in ogni caso, a memoria futura. Un grazie ai nostri tre dirigenti nostrani che chi vuole veramente bene alla Samb non potrà mai dimenticare. Anche se la riconoscenza per molti è un optional.

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