GROTTAMMARE – Pubblichiamo una lettera aperta di Umberto Scartozzi, presidente dell’Associazione Operatori Turistici di Grottammare, indirizzata a Gaetano Sorge, presidente dell’Associazione Albergatori Riviera delle Palme.

Caro Sorge, la Tua polemica nei miei confronti, letta su questo giornale, mi ha sorpreso, anche per il rapporto di stima che è sempre intercorso tra noi. Non capisco il motivo di tanto rancore: in fondo è stato solo un accenno quello da me fatto sull’imbarazzo che Tu puoi provare (a ragione) quando, con una sorella al Comune e per di più assessore al Turismo, si vogliano (o si debbano?) prendere posizioni che stridono con il volere di una giunta comunale.

Lo capisco al punto che neppure pretenderei da Te l’adesione al comitato No Bed Tax.
Un comitato che trova la sua ragione di esistere nel momento stesso in cui i Comuni della riviera avranno deliberato l’introduzione della tassa di soggiorno. Un comitato di salvaguardia composto da tutti quei operatori di ‘buona volontà’, che non ci stanno a farsi prendere in giro, che hanno rispetto per il proprio lavoro ed i propri sacrifici, che credono nella salvaguardia del turismo perchè portatore di ricchezza per il territorio e per tutta la collettività.

Mi accusi di dimenticare che sono di Grottammare e che dovrei piuttosto pensare alla mia causa: d’accordo lo farò ma permettimi a questo punto di ricordarti alcune cose, se non altro perché siamo colleghi e sono presidente, come Te, di un’associazione.

Da quanto ho letto in questi giorni mi pare che tu stia dimenticando un ruolo che ti dovrebbe appartenere, che spetta ad un presidente: il dovere (da statuto) di tutelare gli interessi dei tuoi associati, in linea con il ruolo sindacale che un presidente dovrebbe tenere specie di fronte a fatti come questo, come l’introduzione di una nuova tassa a carico degli albergatori. Ma non ho sentito fino ad oggi nessun intervento di sostegno, un comunicato (ma non di facciata!) nel quale si levasse una voce di contrarietà netta e chiara.

Forse dimentichi che tassare il turista, proprio in questo periodo di contrazione dei consumi, è quanto di più dannoso si possa fare al turismo: il turista porta ricchezza al territorio, fa muovere il commercio, fa lavorare i ristoranti, gli stabilimenti balneari quando riparte il turismo si muovono tutte le categorie che ruotano intorno come quella dei falegnami, idraulici, elettricisti, fabbri e quant’altro: pensa solo che a Grottammare i negozi chiudono d’inverno, sospendono l’attività per riaprirla solo d’estate quando tornano i turisti e riaprono gli alberghi. Che significa tutto questo?

Forse dimentichi che, in alternativa all’applicazione di una tassa assurda e stupida come questa, esistono altre strade percorribili e che vanno percorse prima, quali la previsione per i Comuni di un taglio netto e responsabile di tante spese, come quelle lottizzate o totalmente inutili per la collettività. Che esiste anche una tassa di scopo giuridicamente più corretta per finalità utili a tutti. Queste cose vanno dette ma ne leggo nessun accenno.

Forse dimentichi che gli albergatori sono già da anni così vessati da non poterne più, che, come sai bene, pagano una tassa esosa, ingiusta quale la Tassa dei Rifiuti, con una tariffa almeno 4 volte superiore a quella che la legge dice. Ma anche qui nessuna parola.

Forse dimentichi che nella tua come nella mia città esiste una realtà di strutture alberghiere diversa dall’Hotel Excelsior, perché di dimensioni medio-piccole a due o tre stelle e che praticano tariffe per le quali il peso prodotto della tassa di soggiorno andrà ad incidere e non poco nell’economia di gestione e nella qualità dell’offerta che potranno praticare, specie per la bassa stagione.

E’ nostro dovere dare un segnale forte, creando un gruppo di lavoro aperto alle altre realtà, che si interroga, che indaga e che stili un documento dove siano messe in chiaro tutte le nostre contrarietà.

Noi non siamo contro la collettività, noi pensiamo che esistono altri modi per sanare i bilanci dei comuni (perché a questo servirà) e non essere trattati alla pari di ‘vacche da mungere’ per ottenere falsi obiettivi, perché non sostenuti da progetti, da analisi chiare, ragionate, precise al centesimo dei costi e dei benefici. Difendere il turismo dall’ingerenza della mala-politica che pensa solo al potere ed alla sua lottizzazione: questo è il nostro primo dovere.

Non lo dimenticare.

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