NERETO – Va al Distretto Sanitario di Nereto per sbrigare alcune pratiche ma lo rimandano al giorno successivo in quanto il servizio ai due sportelli è effettuato fino ad un massimo di 150 persone. E’ quanto accaduto stamattina a Massimo Clementoni, vicepresidente della Pro Loco  di Martinsicuro che, per tutta risposta, ha avviato un sit-in di protesta fino a quando lo sportello al pubblico non è stato riaperto anche a tutti gli utenti che andavano oltre la soglia consentita.

“Mi hanno detto che ogni giorno possono essere servite un massimo di 150 persone, contrassegnate con numeri progressivi distribuiti nel corso della mattinata. Dopodichè tutti gli altri devono ripresentarsi il giorno dopo. E’ una mancanza di rispetto verso tutte quelle persone, in particolar modo anziane, che si vedono rifiutare il servizio se non rientrano nel numero previsto. Se, come mi hanno riferito per giustificarsi, il problema è la carenza di personale  – prosegue Clementoni – allora è necessario che la direzione della Asl di  Teramo si attivi prontamente per risolverlo il prima possibile”. La vivace  protesta di Clementoni, andata avanti per diverse ore, ha sortito come primo effetto quello di riaprire in via eccezionale lo sportello al pubblico per servire tutti gli utenti oltre la soglia prevista. “Il Distretto Sanitario – conclude – serve un territorio molto vasto, con una numerosa presenza di extracomunitari, ragion per cui ci sono esigenze tali che possono essere assolte solo con un potenziamento del personale operante nella struttura”.

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