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SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Non “porta rancore” Palladini nei confronti di Alex Gibbs che, nella giornata di domenica 2 ottobre, non ha risposto alla convocazione del mister nella trasferta di Isernia, poi persa. Motivo? Recarsi al matrimonio di suo fratello rinunciando alla possibilità di sostituire Pazzi, momentaneamente infortunato a causa di un problema muscolare. Il centravanti ex Arquata, infatti, non ha tenuto fede alle sue iniziali “promesse” secondo le quali “avrebbe dimostrato a questa società quanto vale”.

“Non provo rancore. La società ha preso la decisione di multarlo – dichiara il buon Palladini – Gibbs ha chiesto scusa alla squadra. Ora il capitolo è chiuso. Se il giocatore meriterà di giocare allora giocherà, io cerco di mandare in campo la migliore formazione”.

Circa la sconfitta del 2-0 contro l’Isernia, la prima per l’appunto, Palladini non sembra eccessivamente preoccupato: “Non è un campanello d’allarme. Se parliamo di una squadra che deve migliorare sono d’accordo. Non c’è stato l’atteggiamento giusto da parte della squadra durante il primo tempo. Ci siamo adeguati all’Isernia andando dietro al suo modo di giocare blando – commenta – Non dobbiamo seguire gli altri e questo è l’atteggiamento da migliorare. Se non facciamo quello che siamo abituati a fare, ovvero correre e mettere in difficoltà, avremo problemi”.

Commenti sui “proprietari” dell’area offensiva: “Questa è una squadra costruita per avere qualità davanti – afferma Palladini – Abbiamo Napolano e Di Vicino, giocatori di grande qualità offensiva, e la bravura sta nel servirli anche se ora dobbiamo crescere tutti insieme. Bisogna trovare un centrocampista adatto a servirli, certo – aggiunge – Tuttavia un giocatore dotato di interdizione, gioco e costruzione, come quello chiesto dalla stampa, non starebbe in D”. Biondi, intanto, resta sempre in panchina: “Se non ha giocato non è per suo demerito, ma perché l’obbligo di schierare quattro under mi ha impedito di metterlo in campo”

Domenica prossima i rossoblu saranno impegnati nella sfida in casa contro il Teramo, una squadra che il mister definisce “forte” e alla quale la Samb, per la conquista dei 3 punti, non dovrà adattarsi.

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