SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinque denunce e alcuni buttafuori nei guai. Questo è il responso delle indagini compiute dalla Polizia in merito alla furibonda rissa avvenuta lo scorso 7 agosto, alle 6 di mattina, a conclusione della “Notte Bianca” di San Benedetto allo stabilimento balneare Medusa: sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria un rumeno, un albanese e tre italiani per lesioni gravi”.
La dettagliata ricostruzione del Commissariato di San Benedetto getta una luce nuova su quanto avvenuto, tenendo conto che un equipaggio della Squadra Volante era intervenuto su segnalazione di quel che stava avvenendo già e aveva identificato, sul posto, molti giovani e i gestori del locale.
“Secondo le prime frammentarie notizie raccolte sul posto alle 5:30 – si legge nella comunicazione della Polizia – all’uscita dal locale alcuni clienti erano stati brutalmente malmenati dagli addetti alla security. Nell’occasione una decina di persone si erano recate al pronto soccorso con prognosi totali dai 5 ai 50 giorni per contusioni varie“.

Ecco cosa è successo: “Si è accertato che alcuni ragazzi, dopo aver trascorso la notte in giro per le vie di San Benedetto, all’approssimarsi dell’alba si erano riversati sul tratto di arenile antistante lo chalet Medusa lasciando i propri indumenti ed effetti personali sulle sedie a sdraio dello chalet per andare a fare il bagno. Dopo un po’ sono sopraggiunti due buttafuori stranieri che intimavano loro di sgomberare. I ragazzi dicevano di aspettare un po’ in quanto le persone a cui appartenevano i vestiti erano ancora in acqua”.

La vicenda si complicava dal momento “in cui i due buttafuori prendevano i vestiti e gli effetti personali e li scaraventavano lontano. Alle immediate rimostranze dei ragazzi presenti i due buttafuori reagivano con sconsiderata violenza colpendo i ragazzi al volto e in altre parti del corpo provocando contusioni anche ad una giovane presente e facente parte del gruppo addirittura colpendola al mento con un bicchiere di vetro lanciato al suo indirizzo. I giovani tentavano allora di portarsi all’interno dello stabilimento balneare per parlare con i titolari ma subito si imbattevano nei due buttafuori (di cui si precisa uno dalle dimensioni mastodontiche) e in altri addetti alla sicurezza che si avventavano contro i ragazzi di cui due avevano la peggio ed in particolare uno di loro veniva colpito con un calcio alla testa nonostante fosse inerme a terra rischiando di subire conseguenze gravissime”.

E ancora: “Il fatto incredibile è che i buttafuori non hanno esitato a colpire anche una ragazza dalla corporatura esile“. Per i buttafuori “si invierà anche segnalazione alla competente Prefettura per la cancellazione dall’Albo prefettizio istituito con il decreto ministeriale 6 ottobre 2009 che attiene ai requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, laddove si prevede anche la cancellazione per la commissione di particolari fatti illeciti”.

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