SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Cado dalle nuvole”. Margherita Sorge è incredula dinanzi alle feroci critiche giunte dai compagni di partito Silvano Evangelisti e Sergio Pezzuoli, entrambi consiglieri comunali, in merito alla questione della tassa di soggiorno. Fuoco amico, che ha decisamente colto di sorpresa l’assessore al Turismo, accusata di non aver condiviso con i consiglieri di maggioranza la proposta, già avallata al contrario con sindaci della Riviera e associazioni di categoria.

“Cosa volete che risponda? Mi sembra tutto strano”, commenta la Sorge. “Non mi sarei mai sognata di avviare un percorso autonomamente senza un confronto. Sono stupita, sembra che non ne abbiano mai sentito parlare”.

Eppure, come conferma la lady del Pd, “di tassa di soggiorno si era ampliamente discusso in occasione di incontri preliminari con il gruppo consiliare dei democrat e di riunioni di maggioranza”. Appuntamenti nei quali “erano venute fuori idee interessanti ed in molti si erano mostrati d’accordo”.

Addirittura, in uno di questi, parrebbero essere arrivate indicazioni ben precise dall’interno. Il contesto? Il ristorante “Dea Flora” di Montefiore dell’Aso, a metà settembre: “C’era perfino l’ex assessore Domenico Mozzoni – rivela ancora la Sorge – che, da albergatore, ci ha consigliato di anticipare i tempi e di chiudere il tutto entro settembre per dare la possibilità alla categoria di preparare le tariffe della stagione successiva. Siamo entrati nei particolari, per questo sono sorpresa”. Versione che trova d’accordo il “verde” Andrea Marinucci: “Ne abbiamo parlato, in maniera significativa, in una maggioranza quindici giorni fa. Nel frattempo c’è stato un Consiglio Comunale importante e l’assessore Sorge ha aperto una proficua discussione con le associazioni di categoria. Come si fa a dire che non c’è stata trasparenza?”.

Qualcosa tuttavia non torna. In questa guerra “fratricida” resta un mistero il motivo per cui il destinatario dei rimproveri di Evangelisti e Pezzuoli sia esclusivamente la Sorge e non, al contempo, un primo cittadino puntualmente presente ai molteplici faccia a faccia tenuti con gli altri amministratori della costa adriatica. Perché della “mancata partecipazione”, dell’“atteggiamento increscioso”, delle “fughe in avanti” non è stato fatto carico pure Gaspari?

O i due consiglieri soffrono di amnesia, o il movente dell’affondo è in realtà meramente politico.

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