GROTTAMMARE – Giovani disoccupati delle Marche forse non siete soli? Presentato nella mattinata del 29 settembre presso la sala di rappresentanza del comune di Grottammare il film documentario, realizzato da Sergio Vallorani e Fabio Curzi su commissione dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del comune di Grottammare e con la collaborazione, tramite lo stanziamento di fondi, da parte della Regione Marche. Che vóli?”, questo è il titolo del film, ha un doppio significato. Cosa i giovani vogliono dalla Regione Marche in termini lavorativi e quali voli straordinari sono disposti a fare per reinventarsi e approdare nel mondo del lavoro.

Il documentario, per una proiezione di 20 minuti totali, ha dato la prova che la reale disoccupazione nella nostra regione si avverte e che spesso, purtroppo si è anche costretti a partire e affermarsi in capitali europee disposte a investire sulla forza lavoro giovanile. Non solo, qualcuno ha la voglia di sperimentare e sfidare quella che oggi è il mostro del mondo intero, la crisi finanziaria. “Con la voglia e la tenacia ci stiamo provando- hanno affermato due ragazzi imprenditori di una nuova azienda editoriale all’interno del video- siamo in quattro e l’età media è under trentacinque. Molto spesso si tende al vittimismo e si pensa di non riuscire. Non è facile ma bisogna provarci”.

Intervenuta alla presentazione l’assessore alle Politiche giovanili regionale Serenella Moroder: “Piangersi addosso non va bene. Il titolo scelto per questo documentario dice molto. Credo sia necessario mettersi alla prova. Ovviamente la situazione non è delle migliori basti pensare che nel 2010 nella nostra regione si registrava una disoccupazione del 15% nella fascia di età che va dai 15/24 anni. Rispetto alla media nazionale possiamo considerarci una brava regione, la disoccupazione è molto minore rispetto ad altre realtà. Presto vareremo nuovi progetti e tra questi ci sarà la possibilità di affidare prestiti d’onore ai giovani”.

La domanda sorge spontanea. Ma questi giovani cosa fanno? Dati Istat, citati all’interno della video proiezione, riportano che dopo la maturità poco più del 60% si iscrive all’università (dati fino all’anno 2008) non proseguendo gli studi e a questo si aggiunge dal 2001 al 208 un calo progressivo delle iscrizioni presso le università della regione Marche. E i giovani disoccupati? Nei dati Istat elaborati nel 2010 si vede una forte riduzione della disoccupazione giovanile nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni probabilmente anche motivata dalla variegata possibilità di acquisire borse di studio promosse dagli enti preposti. A oggi i giovani disoccupati sono il 18,49% (-4,5% dell’anno scorso). Ciò che preoccupa in realtà è il dato relativo alla disoccupazione di coloro che ottengono il diploma di maturità che è del 6,8% messo a confronto dei disoccupati laureati che arriva al 12,8%.

Intervenuto il sindaco Luigi Merli: “Questo video fa riflettere e da chiara evidenza alle problematiche dei giovani marchigiani. Il dato che i diplomati hanno più proposta lavorativa rispetto ai laureati è un dato di fatto. Le imprese marchigiane, piccole e medie, spesso ha paura dell’alto titolo di studio. Il momento è complicato ma non bisogna dimenticare la voglia di mettersi in gioco. Per fare impresa oggi ci vuole un po’ di sana follia giovanile”.

Sergio Vallorani, presidente dell’associazione culturale Blow Up e co-creatore del documentario conclude l’incontro affermando: “Abbiamo voluto provocare lo spettatore. Bisogna certamente viaggiare per arricchire il proprio bagaglio culturale e certamente la moltiplicazione di sedi universitarie non crea laureati brillanti. I giovani di oggi hanno idee ma spesso non riescono a portarle a termine. Biosognerebbe stimolarli di più e quest’azione va fatta dalle scuole alla famiglia”.

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