SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Guasti da circa due settimane, i semafori della Statale 16 all’altezza di via Silvio Pellico risultano tutt’ora lampeggianti, con i risultati positivi di un deflusso più rapido delle vetture in una zona ad alto rischio smog, con la centralina di rilevazione delle polveri sottili oltretutto situata a pochi metri (presso l’area Cerboni).

Eppure c’è qualcuno che protesta, come Domenico Bettoni, che ha scritto alla nostra redazione: “Non riesco a capire perché il semaforo che regola l’incrocio tra via della Liberazione, via Voltattorni, Bivio Santa Lucia e via Bianchi non è mai in funzione, fra l’altro in una zona molto popolata e con diversi incroci. E’ quasi impossibile attraversare la strada sia in auto che a piedi senza rischio di incidenti a causa dell’alta velocità delle autovetture e della mancanza di controllo della strada stessa. Forse, come sempre, si aspetta l’incidente grave con il morto, per poi prendere i provvedimenti dovuti”. Peccato però che i sinistri si contino sulle dita di una mano, a discapito di code – altrove – sempre più eterne. Ed è proprio con i continui stop and go delle macchine in fila che l’emissione dei gas di scarico si accentua, con il conseguente innalzamento delle polveri pm10.

“Forse chi parla così – replica Bettoni – non si è accorto che, purtroppo, le file a San Benedetto si formano su tutte le strade, ad iniziare dal lungomare, in viale De Gasperi e in Corso Mazzini, dove però i semafori rimangono accesi anche la notte. Io invece penso che il funzionamento del semaforo di Via Della Liberazione, magari unitamente alla presenza di un rilevatore elettronico di velocità,
scoraggerebbe molti automobilisti che in alternativa preferirebbero transitare in autostrada evitando di percorrere la Nazionale, come accade nei Comuni di Grottammare, Cupra Marittima e Pedaso”.

Della vicenda ci eravamo occupati lo scorso 6 settembre, con una videoinchiesta esclusiva che raccontava la situazione della viabilità in quel tratto di Statale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 369 volte, 1 oggi)