GROTTAMMARE – Rinaturalizzazione dell’area e rafforzamento dell’habitat della foce Tesino. Questo è l’obiettivo prefissatos dall’assessorato all’Ambiente, capitanato dall’assessore Giuseppe Marconi che, nel mese di giugno 2011 ha avviato in collaborazione di un’équipe esperta la  “sperimentazione con trattamento biologico”. Si tratta dell’impiego di alcuni prodotti, già utilizzati nel depuratore Comunale che, hanno capacità depurativa nell’ambiente circostante migliorandone le qualità chimiche e microbiologiche. Il nome del prodotto è “Micropan Acquacreal” cioè un biottivatore enzimatico-batterico che riduce le cariche batteriche delle acque migliorandone la limpidezza e regolando di conseguenza la vita stessa di“flora e fauna”.

“Devo dare merito all’assessore Giuseppe Marconi per la scelta di eseguire questa sperimentazione – ha affermato il sindaco Luigi Merli – abbiamo iniziato questo progetto perché sappiamo che il torrente Tesino, e parlo di torrente non di fiume, per chi non lo sapesse, mostra delle difficoltà ambientali. Purtroppo ha dei periodi di secca e questo comporta la formazione di alghe che una volta andate in putrefazione provocano cattivi odori (Riviera Oggi aveva immortalato con degli scatti fotografici la prima creazione di alghe dell’anno 2011). Voglio ribadire che L’Arpam compie controlli periodici delle acque e sono in ottimo stato. Finiamo periodicamente nelle liste nere della Lega Ambiente, sbagliano i periodi dei prelievi e dovrebbero informarsi sulla formazione del torreste stesso”.

Le aree dove sono intervenuti, sotto la direzione del dottor Primo Falcino sono tre, tutte in direzione della foce del Tesino a partire dal ponte ferroviario in direzione mare.

Intervenuta la dottoressa e responsabile dell’ufficio all’Ambiente del Comune di Grottammare Sonia Capeci: “L’obiettivo centrale è quello di risanare il tratto iniziale della foce Tesino, migliorandolo in modo che possa essere fruito anche dagli stessi soggetti. Abbiamo voluto osservarlo, monitorarlo e capire le problematiche e poi intervenire con questa sperimentazione che ha dato miglioramenti. Abbiamo somministrato gli enzimi nella prima fase tre volte alla settimana per due mesi. Oggi la situazione è rientrata e il prodotto sarà riutilizzato ove ci fossero emergenze (infiltrazioni fognarie). Per quanto riguarda la presenza delle nutrie possiamo assicurarvi che si tratta di una sola coppia. Sono due e sono monitorate dall’istituto zooprofilattico di Fermo”.

L’azienda che ha garantito la presenza e il monitoraggio nel torrente Tesino è l‘Eurovix srl di Brescia. Ha lasciare una dichiarazione è stato Sante Ansferri, responsabile e tecnico del settore acqua cultura Eurovix: “Questa sperimentazione non è altro che un rimedio biologico ai danni ambientali. Ciò che noi diamo con questi prodotti sono tutte quelle carenze di cui l’ambiente necessita che purtroppo, per fattori terzi, sono venute a mancare. Il Tesino è un ecosistema molto pregiato e sta andando verso un sensibile miglioramento. Gli scarichi incontrollati purtroppo si registrano in tutti i comuni d’Italia. Con questo prodotto è possibile l’abbattimento dell’organico, un miglioramento microbiologico e una riduzione della produzione di alghe(il prodotto aumenta l’accelerazione della putrefazione non facendo esalare cattivi odori e inoltre eliminerebbe il nutrimento necessario perché esse ricrescano)”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 337 volte, 1 oggi)