SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le associazioni di categoria avranno voce in capitolo in merito alla destinazione degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno. Il patto con l’amministrazione comunale è stato siglato nella mattinata di giovedì 29 settembre nel corso di un incontro al quale hanno preso parte i rappresentanti di AssoAlbergatori, ConfCommercio e Confindustria Turismo. Assente la Confesercenti, che comunque ha confermato l’adesione.

Il ricavo previsto finirà nel Bilancio di previsione del 2012, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre: “Abbiamo voluto volare basso – spiega l’assessore al Turismo, Margherita Sorge – la cifra prevista è stata stimata attorno ai 500-600 mila euro. Un profilo realistico, una previsione di minima”. Ora si attiverà l’iter istituzionale, tra Commissioni e consigli comunali, nella speranza di trovare una mano tesa anche tra i banchi del centrodestra: “La tassa di soggiorno – continua la Sorge – rientra in un discorso di federalismo fiscale promosso dal Governo. Il Pdl per coerenza dovrebbe essere d’accordo”.

Riguardo ai dettagli tecnici, è stata confermata gran parte della bozza iniziale. Saranno esenti dal pagamento gli over 65, gli under 12, disabili, autisti e tour operator e turisti per sanità. Nessuna distinzione verrà fatta tra alta e bassa stagione, con il ticket sempre pari ad un euro: “Si scenderà a 0,50 nell’unico albergo ad una stella della città, nei bed&breakfast, camping ed affitta camere autorizzati”.

Ma come verrà investito l’incasso? La priorità, per tutti, resta la ristrutturazione del lungomare nord. Mentre, tra gli albergatori, qualcuno pensa già ad un “risarcimento” nei confronti dei clienti: “Per quel che mi riguarda introdurrò dei benefit”, annuncia il presidente dell’AssoAlbergatori e proprietario dell’Hotel Excelsior, Gaetano Sorge: “Istituirò una sorta di Blu Card Family per ricompensare i turisti del disagio”.

POLEMICA CON L’AOT Non manca infine una risposta piccata all’Associazione Operatori Turistici che, per voce del suo presidente Umberto Scartozzi, aveva severamente bocciato l’ipotesi di una “bed tax” in Riviera: “Scartozzi – ribatte irritato Sorge – dimentica che sarebbe mio interesse, in quanto albergatore, non attuare alcuna tassa. Tuttavia questo è l’unico modo per migliorare i servizi della nostra città. Se San Benedetto non è competitiva ci rimettiamo pure noi. Idem vale per Grottammare, alla quale dovrebbe pensare”.

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