SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il mondo è veloce, “liquido”? La vacanza ancora di più. Ecco spiegato perché, a fronte di un risultato positivo delle strutture alberghiere sambenedettesi (+2,11% delle presenze), le altre strutture (residence, b&b, affitta camere, e soprattutto appartamenti privati) arrancano, con un -2,11% che porta le presenze totali, 1.594.782, ad un -0,46% nel periodo gennaio-agosto: facile pronosticare che, con un settembre così bello arrivino facilmente ad un segno leggermente positivo.

Il turismo sambenedettese comunque tiene e si conferma. Ma come si spiega il divario tra alberghi e appartamenti?

E’ una questione di flessibilità: gli alberghi riescono ad accogliere anche quei turisti che vengono a San Benedetto per 2-3 giorni nel fine settimana, magari soltanto dopo aver consultato le previsioni meteo. Di fatto la vacanza negli alberghi si sta riducendo sempre di più: in media era di 5,63 giorni nel 2010, è scesa a 5,54 giorni di pernottamento medi quest’anno. Negli esercizi complementari invece si è passati da 15,5 a 15,13: anche qui in flessione ma è anche vero che è difficile, per non dire impossibile, affittare un appartamento per meno di una settimana.

Di questo parere è il presidente dell’Assoalbergatori Gaetano Sorge: “Il calo extra alberghiero dipende dalla riduzione dei giorni di vacanza”. E dà una stilettata a Gaspari: “Ma quali chiusure degli alberghi il 4 settembre, siamo tutti ancora aperti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 379 volte, 1 oggi)