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Parliamo con il dottor Antonio Mariantoni, specialista in Ortopedia, già professore nel corso di laurea di Riabilitazione presso l’università La Sapienza. Il professore da anni si interessa in particolare delle patologie del piede ed è responsabile dell’ambulatorio di patologia e chirurgia del piede presso il presidio ospedaliero di Rieti.
Qual è la patologia più frequente nel piede?
Senza alcun dubbio l’alluce valgo rappresenta la patologia del piede di più frequente riscontro e può essere presente a tutte le età. Si manifesta con la deviazione dell’alluce verso l’esterno e con la presenza di una tumefazione in corrispondenza della base del dito la cosiddetta “patata” o “cipolla”.
Perché trattare un alluce valgo?
La deformità dell’alluce rappresenta la parte visibile di una alterazione di tutto l’avampiede con conseguente modificazione patologica della distribuzione dei carichi durante la deambulazione. Questo squilibrio funzionale rimane più o meno compensato ma è progressivamente ingravescente causando una serie di problemi sul piede e alle altre articolazioni quali caviglie, ginocchio, anche e alla colonna.
Quando intervenire?
Il dolore è il sintomo che porta più frequentemente il paziente affetto da alluce valgo dall’ortopedico. Si è sempre detto che la presenza di dolore rappresenta il motivo per intervenire. A volte però osserviamo alluci valghi, anche gravi, poco dolenti ma che presentano uno squilibrio funzionale notevole con ripercussioni soprasegmentarie, ciò dipende dal fatto che il sintomo dolore è molto soggettivo. Appare quindi importante intervenire precocemente quando all’esame del piede compaiono i primi segni dello scompenso funzionale altrimenti poiché la patologia è progressiva ci potremmo trovare di fronte a gravi alterazioni di difficile trattamento.
Quale trattamento?
Il trattamento incruento, con plantari, divaricatori, fasce ed altro è del tutto inefficace a controllare le deformità presenti e il peggioramento previsto in tale patologia avendo al massimo una funzione sintomatica sul dolore. Indubbiamente la scelta chirurgia rappresenta l’unico trattamento efficace, anche nei casi di lieve alluce valgo. Negli anni sono stati ideati, proposti ed eseguiti numerosi tipi di interventi chirurgici finalizzati alla correzione di questa deformità ma alla luce dei controlli successivi solo alcuni si sono rivelati veramente efficaci. La scelta della tecnica da utilizzare viene fatta dal medico ortopedico in base al gravità raggiunta della deformità, dalle patologie correlate presenti ed infine anche dalle aspettative del paziente.
In tema di tecniche chirurgiche sono delle novità?
Si è andata sempre più affermando una nuova tecnica denominata percutanea, introdotta in Europa da De Prado, che nell’ottica di un minore invasività riesce ad avere dei risultati positivi paragonabili a quelli ottenuti dai migliori interventi chirurgici tradizionali. Numerosi sono però i vantaggi quali la pressoché assenza del dolore postoperatorio, la più rapida ripresa della deambulazione è infine ma non ultimo la riduzione dei tempi chirurgici.

Lo studio Physio Lab è in via Enrico Toti 45/E, nei pressi della stazione di Porto d’Ascoli. Per informazioni e appuntamenti contattare i numeri 0735.383049, 342.1691520.

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