MONTEPRANDONE – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal gruppo consiliare “Monteprandone libera”

E’ successo martedi 13 settembre 2011, quando durante il consiglio comunale di Monteprandone noi consiglieri del gruppo Monteprandone Libera, Iacopo Mozzoni, Roberto Di Girolami e Giandomenico Camilli, abbiamo presentato una mozione per risolvere l’ormai annoso problema del sottopasso ferroviario di via Fosso Antico, da anni abbandonato nella zona Ovest di Centobuchi.

Ricordiamo che a seguito di un accordo di programma tra Rete Ferroviaria Italiana SpA, il Piceno Consind e il Comune di Monteprandone è stata sottoscritta un convenzione approvata dal Comune di Monteprandone.

Di seguito la Piceno Consind ha predisposto un progetto per la soppressione del passaggio a livello e la conseguente costruzione di un sottopasso, Il tutto a totale carico del Consind. A distanza di anni i lavori non sono stati terminati. Nella mozione chiedevamo che il Comune, nella sua forma più rappresentativa, cioè il Consiglio Comunale, facesse sentire con forza la propria voce chiedendo alla Consind di ultimare l’opera entro settembre 2012 e se ciò non fosse avvenuto, di agire nelle sedi opportune per ottenere quello che era stato stabilito dagli accordi sottoscritti.

La maggioranza guidata da Stracci ha deciso di non approvare la mozione così come era stata presentata, ma di proporre degli emendamenti per modificarla. Uno di questi consisteva nel chiedere alla Consind la consegna del cantiere al Comune, il quale avrebbe provveduto a proprie spese a terminare l’opera, iscrivendo nel piano triennale delle opere pubbliche annualità 2011 la somma di 200 mila euro. A questo punto le modifiche sono state messe a votazione, ma a quest’ultima si è opposto il vice-sindaco, nonché assessore al bilancio, Romano Speca. Stando così le cose e visto nettamente modificato il testo della nostra mozione abbiamo deciso di ritirarla, nell’imbarazzo generale della maggioranza per quanto accaduto.

I problemi nella maggioranza non rimangono più chiusi all’interno della giunta ma esplodono in consiglio, dove l’assessore al Bilancio e vicesindaco, in forte contrasto con la giunta stessa, dice chiaramente che è impossibile attuare la modifica di bilancio chiesta dal Sindaco Stracci. Questo episodio non è altro che l’ennesima dimostrazione che l’attuale maggioranza non riesce ad amministrare il paese (fatto già segnalato più volte da noi di Monteprandone libera), lasciandolo in un immobilismo surreale, aprendo di fatto una crisi al suo interno.

Ci troviamo di fronte ad alcuni fatti estremamente gravi:

1. da tre anni la giunta non riesce a trovare una soluzione.
2. Perché il sindaco voleva terminare l’opera stanziando 200 mila euro di danaro pubblico? Opera che ricordiamo non doveva costare nulla alla comunità monteprandonese.
3. Nel corso di questi anni nessuno della maggioranza ha sentito il bisogno di verificare lo stato dei lavori.
4. Quale assessore doveva vigilare?
5. A quale opera si sarebbe dovuto rinunciare per completare questo sottopasso?
6. Perchè solo oggi e solo dopo la presentazione della nostra mozione veniamo a conoscenza che la somma stanziata dalla Consind (752.581 euro) non bastava alla realizzazione dell’opera e che parte della suddetta somma è stata utilizzata per pagare alcune delle numerose insolvenze del consorzio?
7. Perché in questo Comune non si riesce mai a far pagare chi sbaglia, mentre pagano sempre e soltanto i cittadini?

Caro sindaco perché nel bollettino Comunale pubblica solo le notizie che fanno gioco a Lei e alla sua maggioranza? Metta ogni tanto anche qualche notizia inerente le sedute consiliari riportando fedelmente anche le proposte delle minoranze. Sarebbe un atto di alta democrazia.

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