MASSIGNANO – Un manifesto funebre di protesta attaccato sui muri. Ecco l’ultima trovata dei No Texon.

Il comitato Villa Santi-Val Menocchia, ha pensato bene di far girare per la valle anche una bara di legno trasportata da una macchina. Un segno di sconfitta? Niente è più lontano dalla verità.

Il Comitato dal 15 settembre scorso, giorno in cui è stato acceso l’impianto a biomasse dall’azienda Texon Italia, ha ripreso con maggior fragore la sua battaglia.

Ancora cartelloni. Sempre contro il sindaco di Ripatransone, Paolo D’Erasmo, reo, secondo i No Texon di non aver considerare il dissenso della popolazione rispetto l’impianto (ricordiamo che la Texon si trova al confine del territorio ripano con quello di Massignano): “Ma il sindaco di Ripatransone che tipo di democrazia conosce? Duemila e trecento firme dei cittadini non sono niente?” si legge in un cartellone.

Infine di nuovo un volantino (vedi pdf) dove il  comitato cittadino esprime nuovamente i motivi della battaglia: “Energie rinnovabili se pulite, sì grazie!” questo pare essere il loro motto (vedi pdf).

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