TERAMO – Fondi propri, recuperati attraverso una “certosina” indagine sui residui passivi del settore viabilità, per far partire subito i lavori di ripristino del Ponte sul Salinello ed evitare l’isolamento della Val Vibrata dal capoluogo.

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla Viabilità, Elicio Romandini, ha approvato il progetto di ripristino di uno dei ponti sul Salinello, chiuso in seguito all’alluvione del primo marzo scorso. La struttura che sarà ripristinata è quella che collega Villa Ricci di Sant’Omero con Floriano di Campli sulla strada provinciale.

In attesa dei finanziamenti del Governo, la Provincia, ha recuperato quindi 871 mila euro dalle pieghe del bilancio “compiendo un lavoro minuzioso sui residui passivi” ha spiegato l’assessore che ha aggiunto: “Si tratta di fondi che figurano in bilancio, in alcuni casi da un qualche decennio, e che per diversi motivi, non sono stati spesi. Un accurato lavoro da parte del settore ha consentito di recuperare questa somma, immediatamente spendibile e, in attesa dei fondi dell’alluvione da parte del Governo abbiamo deciso di procedere con un primo lotto funzionale che comunque ci consente di aprire il cantiere e avviare i lavori”.

Romandini, che nelle settimane scorse aveva più volte sottolineato l’urgenza di intervenire immediatamente in quanto il guado provvisorio realizzato in pochissimi giorni subito dopo l’alluvione “non avrebbe retto alle prime piogge” ha specificato che con questo primo intervento “si prevede la realizzazione delle strutture fondali e portanti, dei movimenti di materia, delle demolizioni e delle opere provvisionali per il consolidamento del ponte esistente.

Per completare questo parte di lavori servono almeno altri 220 mila euro per realizzare la soletta di collegamento, le impermeabilizzazioni, la pavimentazione, la segnaletica, le barriere, le opere di smaltimento delle acque meteoriche e tutte le altre modeste opere di finitura.”

Nel contempo, però, grazie anche alla collaborazione della Regione  – dello stesso Presidente Chiodi e degli assessori di riferimento – che si è fatta parte attiva, la Provincia ha avanzato una specifica richiesta di finanziamento al Ministero per le Infrastrutture. “Abbiamo avuto ampie  rassicurazioni dallo stesso Ministero, stante il carattere di urgenza del provvedimento, circa la possibilità di poter usufruire di un finanziamento specifico per il ponte, quale anticipazione dei fondi che pure attendiamo per i danni da alluvione. Aspettiamo una conferma ufficiale che dovrebbe arrivare già la prossima settimana anche perché, cittadini e amministratori devono sapere che ancora una volta dobbiamo sottrarre fondi alla manutenzione ordinaria per un intervento strutturale e di emergenza”.

La procedura di gara, come illustrato in Giunta dallo stesso assessore, sarà quella “negoziale” che riduce al minimo i tempi di assegnazione e la consegna dei lavori, quindi, dovrebbe avvenire entro il 20 di ottobre. L’intervento dovrebbe essere completato, condizioni atmosferiche permettendo, entro tre mesi dall’avvio dei lavori. Nel frattempo la strada provinciale 17 continua ad essere percorribile attraverso il guado provvisorio nelle vicinanze di Villa Ricci.

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