SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le associazioni di categoria promuovono la tassa di soggiorno. Nell’incontro di martedì pomeriggio con il sindaco Gaspari e l’assessore Margherita Sorge, l’AssoAlbergatori, i settori Turismo di Confindustria e Confesercenti e la ConfCommercio hanno avallato il piano messo in atto dalle località costiere che si estendono da Cupra Marittima a Giulianova.

“A livello nazionale le nostre associazioni si sono espresse contrariamente, ma ci rendiamo conto delle motivazioni che hanno portato a questa scelta”, afferma il presidente dell’AssoAlbergatori, Gaetano Sorge. Ecco allora che nessuno porrà veti: “Sposeremo la causa e saremo collaborativi”.

Un’apertura che tuttavia prevede delle leggere variazioni rispetto alla prima stesura del progetto. Innanzitutto la tassa non supererà i 7 euro a persona, nel senso che per i clienti che pernotteranno per più di sette giorni l’imposizione non si protrarrà oltre questa cifra. C’è poi la richiesta di equiparare il ticket per tutte le offerte: dai semplici bed&breakfast agli hotel a quattro stelle, la tariffa dovrà essere di un euro per tutto il periodo di alta stagione e di 0,50 per i mesi di bassa. Confermate al contrario le eccezioni per portatori di handicap, under 12 ed over 65.

“Non se ne può fare a meno”, è il coro unanime di tutti i rappresentanti. “Con la crisi che c’è è l’unica soluzione per i Comuni, che non sanno più da dove attingere denaro”, spiega Sandro Assenti della Confesercenti. “ Inizialmente sarà una tassa difficile da ingoiare, ma io lo definirei piuttosto un contributo di collaborazione”. Però precisa: “Tutto questo ha senso solo perché un’intera costa ha aderito, coprendo un tratto di almeno 50 chilometri, senza zone franche”.

Gli incassi per San Benedetto per l’estate si aggirerebbero, secondo un’iniziale e provvisoria stima, sui 600 mila euro. E mentre pare esserci unità d’intenti sulla destinazione dei ricavi (“Il rifacimento del lungomare nord potrebbe essere un’ipotesi concreta”), qualche albergatore rivierasco storce il naso: “Non ci si può sottrarre alla tassa – dichiara Marco Calvaresi – dal 2014 sarà ufficiale l’autonomia fiscale, è normale che si ricorra a certi escamotage. Ma auspico che non siano interessati solo gli alberghi e che si arrivi al censimento di tutte le attività turistiche ricettive, compresi pure gli appartamenti e le camere in affitto”. Bocciata infine la proposta del tetto dei 7 euro: “Mai sentita un’idea così al di fuori della nostra città, mi è nuova”.

Un ulteriore tavolo è previsto per lunedì prossimo, con la ratifica finale dell’accordo che dovrebbe giungere entro fine settembre.

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