SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sui doppi incarichi i Verdi non mollano la presa ed insistono col ritornello delle incompatibilità: “Rimaniamo contrari al fatto che si possa essere insieme consigliere comunale e contemporaneamente presidente di un’azienda”. Pensieri ribaditi durante l’incontro svoltosi lunedì sera, nel quale gli esponenti del “Sole che ride” hanno voluto sottolineare nuovamente i meriti del presidente uscente della Riserva Sentina, Pietro D’Angelo. Cinque anni di operato da difendere con orgoglio, nonostante i rapporti tra il diretto interessato ed il partito non siano stati sempre idilliaci.

“Qualora Gaspari confermasse i suoi ragionamenti, ci riuniremo e prenderemo le nostre decisioni”. Tradotto: aspettiamo di vedere cosa accadrà con la vicenda del democrat Gianluca Pasqualini.

Eppure qualcosa di definitivo già c’è, dato che Alessandro Zocchi – altro piddìno – è stato recentemente riconfermato all’unanimità alla guida del Consorzio Turistico Riviera delle Palme.

I Verdi aspettano dunque il novantesimo, per poi agire. Nessuno per ora immagina come, anche se qualcuno, sottovoce, ipotizza addirittura una clamorosa uscita dalla maggioranza. Difficile immaginarlo, però.

Contemporaneamente però, si è svolto pure un faccia a faccia all’interno del Pd, senza però che la questione calda delle nomine fosse minimamente affrontata: “Abbiamo parlato dei veri problemi della gente – ha dichiarato l’assessore Sorge – di poltrone non abbiamo discusso. Tra gli argomenti trattati – ha concluso – soprattutto i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, come il riequilibrio di bilancio”.

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