COLONNELLA – Si reca in Comune a firmare per il referendum sulla legge “Porcellum” e si accorge che nell’ufficio preposto non sono stati allestiti gli atti necessari per depositare le firme. E’ quanto accaduto ieri mattina a Graziella Cecchini, consigliere di minoranza di “Insieme per Colonnella”, che ha voluto andare in fondo alla questione e capire per quale motivo, a pochi giorni dalla scadenza del termine, in Municipio non fosse ancora possibile raccogliere le firme.

“C’è stato inizialmente un rimpallo di responsabilità tra la Segreteria del Comune e l’ufficio preposto delegato per la raccolta firme – spiega la Cecchini – ma dopo le dovute verifiche si è constatato che la Segreteria non aveva provveduto a predisporre gli atti dovuti, nonostante le disposizioni della Prefettura fossero arrivate in Comune lo scorso 5 settembre”. La Cecchini ha allora protocollato una lettera indirizzata al sindaco, al segretario comunale e alla Procura della Repubblica, chiedendo spiegazioni sulla vicenda. In mattinata, quindi, gli uffici hanno provveduto a predisporre i documenti, e la consigliera alla fine è riuscita a firmare.

“Dopo ben 14 giorni – aggiunge la Cecchini – nessuno fra uffici ed amministratori aveva provveduto a far sì che il diritto dei cittadini fosse rispettato. Il termine ultimo scade il 25 settembre – conclude – e non è tollerabile che finora sia stata preclusa ai cittadini la possibilità di venire a firmare in Comune a sostegno del referendum”.

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