MOSCIANO SANT’ANGELO – Settecentocinquanta grammi di droga nascosti nello zainetto di scuola di una bimba di quattro anni. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri di Nereto a seguito della perquisizione domiciliare in casa di L.G. (riportiamo solo le iniziali per tutelare la minore), 36enne rom residente a Martinsicuro ma domiciliata a Mosciano Sant’Angelo, in contrada Ripoli.

I militari stavano indagando su una serie di furti avvenuti in Val Vibrata ed avevano chiesto ed ottenuto dal pm Irene Scordamaglia una perquisizione delegata in casa della donna. Quando è scattato il blitz i Carabinieri hanno perquisito l’abitazione man non hanno trovato nulla. Hanno però notato l’agitazione della rom che si affrettava a preparare la figlia per portarla a scuola. In casa è sopraggiunto uno zio per prelevare la piccola ed accompagnarla a scuola, ma i Carabinieri, insospettiti hanno chiesto di poter controllare lo zainetto che portava sulle spalle.

La donna ha addotto scuse varie per cercare di sottrarre la figlia al controllo, dicendo che non era necessario verificare in quanto nello zaino c’era solo la merenda, e si è affrettata a portare la bimba in auto. Ha quindi gettato lo zaino all’interno del veicolo per permettere allo zio di allontanarsi velocemente. I Carabinieri però con un gesto fulmineo hanno recuperato lo zainetto e lo hanno aperto: all’interno c’erano due involucri contenenti 100 grammi di cocaina e 650 grammi di eroina. La donna è stata arrestata con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L.G. appartiene alla famiglia rom a cui vennero confiscati nel 2009 dai Carabinieri due immobili a Martinsicuro e un pub.

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