CUPRA MARITTIMA – Marchigiano, di Cupra Marittima, classe 1947: Eugenio De Signoribus con “Trinità dell’esodo “(Garzanti) si è fatto preferire dai giurati nella sezione poesia, per la ventiseiesima edizione del premio letterario “Giuseppe Dessì“.

Nel suo libro, De Signoribus ha compiuto “un viaggio fisico e metafisico, una personale, originalissima, nékyia alle radici del male e del bene, per giungere al recupero dell’innocenza originaria e della somiglianza creaturale a Dio”. E, conclude la motivazione, “questo è, alla fine, il messaggio che ci lascia il poeta: per il mondo non ci sarà salvezza, se non sapremo ritrovare il candore della fanciullezza, togliendoci di dosso le ingiustizie inaudite commesse dal genere adulto come un abito da smettere per sempre”.

Premio della sezione narrativa, invece, è stato consegnato all’opera “Io e te” (Einaudi) di Nicolò Ammaniti per aver osservato e narrato “quella zona che si vorrebbe franca e non lo è, e che si prolunga tra infanzia e adolescenza”.

Affidata alla conduzione della giornalista Paola Saluzzi, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori si è tenuta domenica 18 settembre a Villacidro, a suggello di una settimana di eventi letterari nel paese in cui Dessì visse l’infanzia e dove ha sede la fondazione a suo nome, organizzatrice del premio.

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