SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A volte per puro divertimento, altre per il semplice gusto di danneggiare le opere pubbliche, fra cui i parchi come anche gli edifici. E la stazione ne è l’esempio lampante. Sta di fatto che per il Comune è arrivato il momento di prendere provvedimenti verso coloro che in giro per il centro, imbrattano i muri attraverso segni, parolacce e frasi di ogni tipo a danno del decoro urbano.

Da lunedì infatti, partirà un censimento volto a quantificare nell’arco di quindici giorni le aree della città deturpate dagli imbrattatori, al fine di procedere poi con gli interventi di pulizia anche se, come sottolinea il vicesindaco Eldo Fanini, “il problema non risiede tanto nel rimuovere le scritte, quanto trovare delle soluzioni adeguate a contrastare fenomeni di questo tipo. Con la collaborazione della Multiservizi – prosegue l’esponente dell’Italia dei Valori con delega al decoro ubano e parchi e giardini – procederemo al censimento delle aree per poi intervenire a ridosso del periodo natalizio. La società partecipata – aggiunge Fanini – richiede un costo nei confronti di un privato di venti euro al metro quadro per operazioni di questo tipo. Quanto al controllo delle aree invece, la via maestra è quella della videosorveglianza nelle aree verdi, anche se è impensabile applicare le telecamere in ogni zona della città poiché rappresenterebbe un problema per quanto riguarda la privacy”.

Oltre al mantenimento del decoro urbano, c’è anche un’altra novità riguardante la società partecipata relativa però questa volta a una tematica alquanto seria e delicata: dal 1° settembre infatti, è la Multiservizi a gestire il servizio delle cremazioni. Inoltre è al vaglio una delibera che riguarda, se così si può dire, questo particolare momento di una persona. Mentre prima per l’acquisto del loculo era necessario essere nati oltre a essere vissuti per almeno venticinque anni nel luogo dove s’intende essere sepolti e aver raggiunto il sessantacinquesimo anno d’età, ora è possibile farlo prima del medesimo periodo di vita di un individuo. E cosa ancor più delicata è poi quella che fa riferimento all’estumulazione della salma: il termine dei vent’anni della concessione, decorreranno a partire da quando la persona passa a miglior vita.

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