SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Vince ancora una volta quella politica che utilizza le poltrone per premiare chi ha portato voti in campagna elettorale, piuttosto che assegnare gli incarichi a persone con competenze adeguate”: la vicenda Sentina fa sempre più discutere e stavolta a lanciarsi all’attacco del Partito Democratico è il Movimento Cinque Stelle, che esprime “profonda indignazione” per la probabile nomina di Gianluca Pasqualini, già consigliere comunale, al posto dell’uscente Pietro D’Angelo.

“Vogliamo ricordare – denunciano i grillini – che qualunque incarico pubblico è un servizio che il cittadino compie in favore della collettività; dal lavoro svolto dipendono la qualità della vita e gli interessi della cittadinanza, questo comporta un carico di importanti responsabilità. E’ proprio per queste responsabilità che la questione dei doppi incarichi è fondamentale. Il servizio pubblico deve essere portato avanti spendendo il 110% del proprio impegno e del proprio tempo, addirittura se viene riconosciuto un compenso sufficiente al sostentamento della propria persona e della propria famiglia, qualunque altra attività dovrebbe essere sospesa. Qui invece al lavoro di consigliere comunale andiamo a sommare quello di Presidente della Riserva. Quale dei due impegni verrà svolto in maniera scadente?”.

C’è poi la bollente questione della meritocrazia, che il Movimento non può far a meno di sottolineare: “E’ prioritaria. Che competenze ha Pasqualini sulla Riserva Sentina? Che competenze ha Pasqualini nel settore naturalistico e ambientale? Dopo le contestazioni di Canducci ci saremmo aspettati da Pasqualini una risposta in cui elencava le proprie conoscenze. Invece no, la replica è stata: Canducci non ha affatto detto quella cosa”.

Nel frattempo D’Angelo, presidente in sella ma con le ore contatissime, evita di parlare: “Dirò la mia quando tutto sarà deciso, per ora intendo restarne totalmente fuori”. Ciò nonostante l’amarezza appare evidente per un incarico che rischia di passare di mano per meri motivi politici. E stupisce che dal quartiere generale dei democrat nessuno abbia osato esprimersi in merito ai cinque anni della gestione dell’ex esponente verde. Un ruolo di valorizzazione dell’area espletato con successo, con cospicui finanziamenti intercettati dall’Europa. “I soldi ci sono – dichiarò D’Angelo esattamente un anno fa in vista dell’ultimo anno del suo mandato – chiunque venga dopo di me li spenda bene perché altrimenti andrebbero persi. E con essi tutto il lavoro fatto per ottenerli dalla Ue”. Gianluca Pasqualini sarà capace di mantenere il trend positivo?

La Riserva Sentina è gestita dal Comune di San Benedetto del Tronto che opera conformandosi agli atti espressi dall’apposito Comitato di Indirizzo, composto da cinque rappresentanti. Due di questi, uno di cui il presidente appunto, sono nominati dal Comune rivierasco, uno dalla Provincia di Ascoli Piceno, uno dal Comune di Ascoli e uno dalla Regione Marche.

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