Dal settimanale Riviera Oggi N. 887

SAN BENEDETTO DEL TRONTO / Sembra ieri ma sono passati quasi 20 anni quando decisi di fondare un nuovo giornale per la mia città. Mi venne spontaneo chiamarlo Sambenedetto Oggi: un nome della testata che fu studiato e non improvvisato come potrebbe sembrare.
Per chi non lo sapesse, la m invece della n di Santo e il nome tutto attaccato corrispondeva al periodo in cui la città capofila della riviera picena venne chiamata così, su spinta di alcuni anticlericali.
“Che bestemmia -direbbe qualcuno- da un credente e praticante cattolico come lei non ce l’aspettavamo”
A parte che la storia è storia, presi l’appiglio da quel periodo perché in qualche modo dovevo far rientrare nel titolo la parola Samb, visto che la squadra rossoblu era ed è un mio grande amore e che il nuovo settimanale nasceva da una costola di Espresso Rossoblu, il giornale che in quel periodo, già da 15 anni (dal 1977), raccontava settimanalmente le gesta della nostra gloriosa formazione calcistica. La rubrica Dis-Appunti, invece, nacque dopo un giorno intero di “tentativi” tra me e il giornalista Rai Giuseppe Buscemi.
Anche l’accostamento con Espresso Rossoblu non è casuale perché, forse, l’attuale Riviera Oggi non sarebbe mai nato se, tra la fine degli anni Ottanta e i primi del Novanta, non fosse arrivato alla presidenza della società rossoblu, un “finto finanziere” come Antonio Venturato che in tre anni portò, per la prima volta nella sua storia, il blasone rossoblu nel calcio dilettantistico.
Cosa c’entra lo sport con un giornale a tutto campo come Sambenedetto Oggi? C’entra perché in quei periodi ci fu una forte complicità tra sport e società civile con personaggi come Mario Bazzi e Paolo Perazzoli dell’ex Pci che ritardarono, con le loro assurde scelte politiche, la fuoriuscita del presidente venuto dal Veneto, fino a rendere impossibile la salvezza di società e squadra. Ancora oggi ne portiamo i segni e, in questo, invidio l’Ascoli Calcio che certi salti nel buio non li ha mai fatti.

Insomma, quelle vicende mi fecero aprire gli occhi sull’insufficenza della nostra politica che, fino a quel periodo, seguivo marginalmente. Da lì ho incominciato quel mio duro impegno di provare a dare trasparenza a manovre politiche che, venti anni fa, erano ancora più buie di oggi. Che io sono una specie di Don Chisciotte con la testa dura adesso lo hanno capito tutti nella nostra Riviera. Anche grazie ad un mezzo come internet che stiamo sfruttando con grande ostinazione e voglia di pulizia.
Questo nuovo giornale che sarà in edicola da giovedì 22 settembre, e che sarà il numero 888 della serie, conterrà tantissime novità che vi invito a scoprire direttamente, anche se gli dedicheremo in anteprima una pagina su RivieraOggi.it e su Facebook.
Quello che cambierà radicalmente sarà il modo di esporci ai nostri lettori con rubriche di approfondimento, di critica e di servizio sempre collegati a servizi fotografici, grazie ai quali ci sentiremo e saremo… meno smentibili. Sempre nel segno del nostro impegno: “Il cittadino non è più solo”.
Insomma la cronaca spicciola sarà bandita per dare spazio a ragionamenti nostri e dei lettori (per questi ci sarà di aiuto la pagina del nostro quotidiano on line, www.rivieraoggi.it, dedicata ai commenti) per contribuire, anche con la carta stampata, a far sentire il peso di chi vuole veramente provare a cambiare una società nella quale prevaricazioni, raccomandazioni e prepotenze la fanno da padroni.
Quello che è certo che finché ci sarò io, Riviera Oggi il suo dovere di giornale vero lo farà fino in fondo.
Acquistateci, leggeteci e giudicateci. I vostri consigli non andranno in fumo. Grazie.

Dimenticavo che nell’operazione di avvicinamento al ventennale del prossimo 22 luglio, quattro pagine, curate da Massimo Falcioni, saranno dedicate alla “riesumazione” di servizi, curiosità e altro che vi riporteranno a tempi e ad argomenti che molti di voi conoscono soltanto per sentito dire.

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