SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trenta giorni. Questo il tempo intercorso tra l’accertamento effettuato dai Vigili la notte del 14 agosto presso lo chalet Americo Village e l’ordinanza del dirigente del settore sviluppo, Farnush Davarpanah – datata 13 settembre – che obbliga lo stabilimento a interrompere l’attività di intrattenimento.

Una decisione che sorprende e sconcerta per il ritardo della sua attuazione, considerato che nei casi simili riguardanti i locali Barcode e Caffè Mentana, ad esempio, gli interventi di sanzionamento si erano dimostrati decisamente più celeri.

“E’ stata accertata – recita l’ordinanza – la violazione agli artt. 68 e 69 del R.D. 18/06/1931 n. 773 (TULPS), per aver esercitato, in qualità di gestore di attività di somministrazione di alimenti e bevande, presso la citata struttura nell’area esterna posta ad est del locale destinato alla somministrazione e attività di intrattenimento danzante in assenza della prescritta licenza”.

I titolari del locale hanno ora 60 giorni di tempo per ricorrere al Tar.

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