SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Verso le 19:30 del 30 giugno 2011 un uomo piuttosto corpulento si introduceva all’interno della parafarmacia Ledda di piazza Enzo Tortora a San Benedetto e dopo aver puntato il coltello contro la commessa le intimava di allontanarsi dal bancone e di portarsi nei locali retrostanti l’attività sottraendo nella circostanza circa 800 euro.

Il giorno 27 del mese di luglio alle 19:45 un uomo entrava nella Farmacia Tommassini sita in via Pizzi e puntava un coltello contro la figlia del titolare costringendola ad aprire la cassa ed intimando a tutti i clienti di stare lontani. Nell’occasione venivano asportati circa 700 euro.

A seguito di questi due episodi che avevano destato nella popolazione un certo allarme venivano intraprese delle attività di indagine nei confronti del delinquente ed in particolare del suo modus operandi valutando in particolare le frasi che lo stesso pronunciava, gli orari in cui aveva colpito, l’uso di un coltello e il suo aspetto fisico.

Ciò aveva portato da subito a comprendere che in entrambi i casi aveva colpito la medesima persona.

Il 3 agosto poi, a seguito dell’arresto in flagranza di reato avvenuto a Porto d’Ascoli dai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Pierangeli Maurizio, bracciante  di Civitanova Marche, veniva dato maggiore impulso alle indagini e si verificava che lo stesso avesse compiuto anche le altre due rapine.

Inoltre sono in corso accertamenti relativi ad altre tre rapine compiute nelle Marche perpetrate con il medesimo modus operandi e sulle quali si sta lavorando in collaborazione con altre due Questure.

Il soggetto denunciato a piede libero, si trova attualmente agli arresti domiciliari.

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