SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Rivolgo ai 9 mila studenti sambenedettesi, agli insegnanti e ai lavoratori del mondo della scuola i miei auguri per un buon inizio d’anno. L’avvio del calendario è segnato da pesanti tagli all’istruzione pubblica e grosse sforbiciate al personale docente e non docente”.

Inizia così il saluto che il sindaco Giovanni Gaspari rivolge al nuovo anno accademico, sottolineando come il Governo Nazionale dimentica, “con manovre devastanti”, quali siano i tre principi irrinunciabili per la crescita di un paese: la salute, la scuola e la sicurezza.

“L’amministrazione comunale – prosegue – cercherà in ogni modo di potenziare i servizi scolastici già esistenti: dal trasporto scolastico, che cercheremo di mantenere gratuito fin quando sarà possibile, al servizio mensa, dall’incremento delle sezioni Primavera presso le scuole per l’infanzia alla conferma del kit per la scuola a sostegno delle famiglie più bisognose. Senza dimenticare gli investimenti in strutture per la conoscenza come il prossimo avvio dei lavori di ampliamento della scuola materna di via Alfortville per un importo di circa 1 milione di euro”.

Nonostante i tagli, Giovanni Gaspari sostiene, inoltre, di “voler trovare soluzioni che da un lato migliorino l’offerta formativa e dall’altro sostengano le famiglie”.

Anche il presidente della Regione Gian Mario Spacca saluta il nuovo anno scolastico dichiarando di non voler permettere che questo sistema venga “smantellato dalla visione miope di un governo che non legge il presente e non sa guardare al futuro perchè manca di una reale progettualià”.

“In questa direzione va l’impegno della Regione” – continua Spacca – “Cominciano quest’anno i nuovi corsi di studio per la formazione professionale (its), sono previste politiche a favore dei precari della scuola, progetti per il sostegno alle disabilità, iniziative contro la dispersione scolastica e agli insuccessi formativi”.

Per concludere il presidente augura un in bocca al lupo agli studenti affermando che “soltanto una corretta sinergia tra famiglia, scuola, enti locali e associazioni, può garantire una crescita armonica e completa dei nostri ragazzi e quindi del futuro di tutti noi”.

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