SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Nel corso della stagione estiva 2011, al fine di garantire la più ampia cornice di sicurezza nelle zone a maggiore vocazione turistica, in particolare nel tratto costiero della Riviera delle Palme ricadente nei comuni di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima, i carabinieri della Compagnia di San Benedetto, al comando del capitano Giancarlo Vaccarini, nel quadro di servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno colonnello Alessandro Patrizio hanno effettuato numerosi servizi di controlli.

Tra questi oltre 250 i controlli locali pubblici (night club, pub, discoteche), per la prevenzione e la repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti,  prevenzione del fenomeno delle  “stragi del sabato sera”,  lotta alla prostituzione, prevenzione lavoro nero.

Inoltre c’è stata la verifica rispetto alle ordinanze sindacali quali, ad esempio, la deroga ai limiti delle fonti sonore di spettacoli e trattenimenti musicali in genere., il divieto di vendita di alcolici ai minori di anni 18, gli orari di apertura e chiusura degli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande e delle attività ad essi collegati ed equiparate.

E per quanto riguarda l’attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento il controllo sul divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e di alcolici in qualsiasi contenitore e divieto di consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici nelle ore serali e notturne.

Quindi la vendita abusiva in forma ambulante, il cui contrasto è connesso al più ampio fenomeno dell’immigrazione clandestina. Ben quindici i blitz contro gli ambulanti abusivi, presso le 115 concessioni balneari/chalet,  i 29 tratti di spiaggia libera, gli scali ferroviari, i terminal degli autobus, i parcheggi dei centri commerciali, 67 i sequestri di merci varie, di cui 12 penali (borse e capi in pelle, abbigliamento, occhiali da sole con segni falsi o contraffatti), 20 amministrativi (oggettistica varia, tessuti, capi di abbigliamento) e i restanti 35 di merce abbandonata dagli abusivi in fuga; per un valore della merce stimato in 30 mila euro in tutto sono state 20 le sanzioni amministrative elevate per  aver esercitato commercio su aree pubbliche, settore non alimentare, senza essere in possesso della prescritta autorizzazione (sanzione  euro 5 mila).

Oltre ai rumori molesti, danneggiamenti e atti di vandalismo presso piazze e parchi pubblici. Giancarlo Vaccarini ha affermato che «c’è di che essere soddisfatti, in sostanza, perchè la stagione estiva si avvia a conclusione senza che si siano verificati fatti che abbiano determinato turbamenti dell’ordine e della sicurezza pubblica, né tantomeno situazioni che abbiano fatto venir meno il livello di sicurezza percepita da parte dei cittadini».

La bontà di tali risultati va giudicata anche alla luce delle tante ipocrisie che la stagione turistica ha fatto emergere: da un lato commercianti che chiedono, giustamente, più controlli per contrastare un fenomeno oramai giudicato endemico, dall’altro commercianti (gestori di chalet) che affittano ai venditori ambulanti abusivi, le cabine (in un caso, addirittura, si trattava del bagno per disabili) da adibire a magazzino per ricoverare o nascondere le mercanzie in caso di blitz da parte delle forze dell’ordine.

E’ stato segnalato, infine, il comportamento, quantomeno discutibile, di un autista di mezzi di linea urbana che avvisava i venditori ambulanti abusivi passeggeri, della presenza di pattuglie delle Forze dell’Ordine, con l’invito a non scendere dal pullman per evitare spiacevoli sorprese. Al riguardo viene spontaneo chiedersi se, prima di offrire la sua solidarietà all’ambulante abusivo, il solerte conducente si sia, almeno, accertato dell’avvenuto pagamento da parte di quest’ultimo del prezzo della corsa.

Complessivamente per gli specifici controlli antiambulantato abusivo sono stati impiegati circa 100 militari, a bordo di circa 50 automezzi, spesso con il supporto aereo di un velivolo del 5° nucleo elicotteri carabinieri di Falconara Marittima e l’immancabile motovedetta.

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