CUPRA MARITTIMA  La rassegna Cupra Musica Festival si è conclusa venerdì 9 settembre all’interno di Villa Vinci Boccabianca nella splendida Sala dei marmi. Eccellente il connubio della presentazione del libro del musicista Giacomo Emiliani con la consegna del premio che onora Vincenzo Boccabianca il tutto accompagnato dal superbo concerto dei Solisti dell’Accademia Adriatica: al violino Grazia Raimondi, al pianoforte Paolo Vergari, al flauto Dante Milozzi e il soprano Annarosa Agostini.

Presentatrice della serata Daniela Gurini che con abilità ha gestito la serata dal contenuto molto ampio e ricco.

Grande la curiosità e molto si era detto, nei giorni scorsi, infatti prima della coinvolgente esibizione musicale, si è svolta la presentazione di “Musica e nobiltà”  il libro su Giacomo Emiliani, scritto da Claudio Giovalè con l’intervento dell’autore e del musicologo Paolo Peretti che ne ha curato l’introduzione. In sala in per onorarlo i suoi discendenti, il marchigiano avvocato Fabrizio Emiliani di Fermo, e la rappresentante del ramo americano Mary O’Connor.

Il premio Vincenzo Boccabianca come ogni anno è stato offerto dall’archettaio francese Stéphane Müller, presente in sala. Il riconoscimento ossequia il musicista, violinista e direttore d’orchestra, il cui casato dà il nome alla sede del Festival.

Dante Milozzi in duplice veste di direttore artistico e flautista, è stato l’autore della manifestazione che ha raccolto anche quest’anno un grandissimo successo: «Per me è una soddisfazione organizzare il Cupra Musica Festival e questa edizione è stata particolarmente piena di emozioni».

La serata ha avuto un buon ritmo nell’alternanza delle esibizioni degli ospiti con i tanti momenti di spettacolo. Il maestro Paolo Vergari al pianoforte ha aperto la serata con le musiche di Giacomo Emiliani, in particolare “Lamento”, “The last farewell” e “ Old age, maturity and youth continuando con le varie esecuzioni di autori come Giulio Briccialdi con “Fantasia sulla sonnambula” di Bellini, Luigi Montanari con “Andante”, Gioacchino Rossini “Imprompiu Tarantellisè”, Gioacchino Emiliani “Miseremini Mei” quest’ultima intonata dal soprano Annarosa Agostini.

Molte di queste esecuzioni sono state impreziosite dall’accompagnamento al flauto del Maestro Dante Milozzi abile nell’identificarsi con immediatezza nello spirito diversissimo dei brani, in successione ininterrotta.

Vari gli aspetti che hanno reso le esecuzioni veramente mirabili: la varietà di tocco pur nell’unitarietà dell’insieme delle esecuzioni; la capacità di alternare momenti di intensa espressione ad altri di impetuosità, infine l’evocazione dell’universo timbrico e della carica di vitalità della “Sonata” con pianoforte, violino e flauto. Essa è da considerarsi musicalmente il testamento di Giacomo Emiliani, ormai anziano, che diventa l’apoteosi della sua vita vissuta, se pur riavvolta al contrario e in tutta la sua bellezza.

Straordinaria l’energia e la bravura delle esecuzioni al violino dei Grazia Raimondi, che compie gli studi musicali presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, sua città natale, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Maestro Giovanni Adamo. Successivamente segue il corsi di perfezionamento di illustri maestri: Franco Gulli (diploma di merito all’Accademia Chigiana di Siena), Corrado Romano, Salvatore Accardo e Maurice Raskin. Attualmente è titolare di una cattedra di Violino presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Verdi” di Ravenna, dove vince il Concorso Ministeriale per Titoli ed esame.

La serata è stata un tributo a Giacomo Emiliani in un collage di composizioni sfuggite all’oblio del tempo e messe a disposizione dalla professoressa Clara Mazzarelli, responsabile dell’archivio Salvadori Paleotti di Fermo.

“Siamo onorati – hanno concordato il sindaco Domenico D’Annibali e l’assessore alla Cultura– di fare da cornice a questo avvenimento. Complimenti a tutti per la qualità e per il lavoro svolto. Un grazie particolare a chi ha messo a disposizione le strutture per questo Festival che va a concludere il cartellone delle manifestazioni estive che cerchiamo di arricchire ogni anno scegliendo e presentando eventi per tutti i gusti e di qualità dando risalto alla cultura delle nostre Marche riscoprendola, proponendola e propagandandola”.

Ogni anno il Cupra Musica Festival è una rivelazione, il pubblico in sala non ha risparmiato applausi e richiesta di bis speranzosi che momenti di così intenso godimento estetico e spirituale possano ripetersi negli anni futuri.

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