da ESPRESSO ROSSOBLU N. 1109

Alla prima conferenza stampa di questo torneo, fra le tante domande, ci scappò anche una mia preoccupazione: come sta Pazzi? La risposta fu: bene. Credo infatti che, con un calciatore in campo “fuori categoria” come Cristian, è possibile tutto, anche che una squadra inesperta (per non dire discreta) possa diventare un… cigno e raccogliere molto di più, rispetto al preventivato. Un iperbole: gli anni di Maradona al Napoli.

Non è così (ma mi auguro lo diventi) perché la formazione vista oggi, contro una brillante e sprecona Vis Pesaro, non sembra in grado di poter capitalizzare la grazia costituita dal bomber rossoblu. La difesa sbanda paurosamente oltre a fare errori elementari, da categoria inferiore: aspettiamo altre prove per giudicarla ma i presupposti non sembrano positivi. Il centrocampo ha tutti incontristi (particolare che un allenatore in tribuna mi ha confermato) e nessun elemento in grado di occupare in ogni momento (o quasi) la giusta posizione, di toccare magari pochi palloni, correre un po’ di meno ma senza sbagliare passaggi. Rulli, per esempio, viene penalizzato due volte se ricopre tali mansioni, per le quali mantiene solo quella di correre di meno, privando la squadra della sua migliore caratteristica. Sarà stato un caso ma il capitano rossoblu oggi ha sbagliato diversi passaggi e da uno è scaturito addirittura il pareggio.

In attacco le cose vanno meglio anche se oggi Gibbs ha deluso. Di Vicino come secondo attaccante potrebbe risultare il Cassano della situazione. Per ottenere il massimo però Palladini deve puntarci con convinzione. Ho avuto l’impressione che lo stesso Pazzi si sia un po’ scoraggiato nel finale ma ciononostante stava per regalare ai rossoblu la vittoria, con una girata di testa da vero attaccante. Insomma, se la squadra è questa ma spero e credo di no, non possiamo neanche illuderci e far durare l’illusione per un po’ di mesi. Passo la palla a… Palladini perché spetta a lui mettere intorno al suo super centravanti nove uomini che possano esaltarne le doti; se non li ha in organico, invece, la palla passa alla società.

Chiudo con la cruda realtà che, anche senza Cristian Pazzi, questa Samb è in grado di salvarsi con un po’ di anticipo. Non prendetela come una provocazione ma come un piccolo e utile segnale.

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